A proposito dell'autore

CoreTech è un New Generation Provider, evoluzione dei classici Distributori (VAD), in grado di offrire prodotti e servizi di classe enterprise, che vanno dalla vendita di software e hardware tradizionali alle più avanzate tecnologie Cloud, pubbliche e private. In tutti questi ambiti CoreTech è un punto di riferimento unico e affidabile per il Canale: MSP, Hosting Provider, System integrator, Software house, Web Agency, Sviluppatori e consulenti IT.

Nei precedenti articoli vi abbiamo parlato delle diverse modalità di vendita, delle prestazioni e di come valutarle. Oggi vi parliamo invece delle tecnologie alla base delle VPS e delle differenti modalità di supporto che ogni provider potrebbe darvi.

I server nel cloud, venduti sotto forma di VPS (Virtual Private Servers) possono sembrare tutti uguali, se non per qualche semplice discriminante: il prezzo e le caratteristiche più elementari (Ram e CPU).

In realtà, dietro ad un’offerta si cela un mondo molto più vasto: hardware e software blasonati e un supporto al cliente dei migliori sono le caratteristiche chiave di un provider.

Patti chiari, amicizia lunga. Tecnologia giusta.

VMwareStack

Innanzitutto, partiamo da un discorso di trasparenza: un buon provider dovrebbe essere in grado di dirvi quale tecnologia di virtualizzazione o meglio quale hypervisor utilizza. Sul mercato ce ne sono diversi e – anche se non ci sono dubbi sul fatto che tutti funzionino – non si può dire la stessa cosa a livello di feature, supporto e potenzialità. Le soluzioni più spesso utilizzate sono quelle basate su KVM, una piattaforma gratuita che sfrutta il kernel di Linux. Altri sistemi utilizzano invece OpenVZ, un sistema basato sui container compatibile esclusivamente con Linux. La piattaforma più potente e ricca in questo campo è invece quella di VMware: vSphere, nelle sue versioni Enterprise, offre infatti un livello di funzionabilità senza pari, dettato anche dal fatto che VMware è entrata in questo settore ben prima di tutti i suoi concorrenti.

La piattaforma VMware è molto più costosa di quelle concorrenti, in particolare delle diffuse OpenVZ e KVM, ma è quella meglio supportata. Vanta moltissimi strumenti di terze parti per tutti gli aspetti più sofisticati, dal management, al backup, alla gestione degli alert. vSphere funziona solo su hardware di fascia server e questo va a garanzia anche dell’affidabilità dell’intera piattaforma.

Migrazione P2V/V2V

Non sottovalutiamo la migrazione da e verso il Cloud Provider scelto. VMware, oltre ad essere il sistema di virtualizzazione maggiormente utilizzato dai clienti finali, offre la massima compatibilità appunto nella migrazione, sia da macchine fisiche (P2V, physical to virtual) sia da macchine virtuali (V2V, virtual to virtual). Quindi la scelta di un provider che usa tecnologia VMware può dare maggiori garanzie di compatibilità nella migrazione.

Anche l’hardware conta

Un altro aspetto su cui un provider più trasparente dà maggiori garanzie di affidabilità è l’hardware. Molte soluzioni a costi stracciati sfruttano desktop economici conHardware ampia dotazione di storage locale per ridurre al minimo i costi, ma naturalmente basta qualsiasi problema per trovarsi a piedi. Un sistema progettato in questo modo avrà frequenti periodi di down, anche solo per il riavvio del sistema.

Ad esempio, un sistema VMware a 3 nodi con tecnologie di HA (alta affidabilità) e DRS (bilanciamento delle risorse) permette di mantenere sempre tutte le VM online, anche durante le operazioni di manutenzione. Inoltre, sopporta il guasto completo di uno dei 3 server. Se poi l’hardware degli host è di brand noti (HP, Dell, Fujitsu, Lenovo, giusto per fare i nomi più importanti), è progettato appositamente per rimanere sempre online, senza interruzioni. Lo storage in una soluzione VMware con HA non sarà poi interno agli host, ma esterno e – se l’infrastruttura è ben progettata – sarà sufficientemente ridondato, sia nella connessione, sia nel suo funzionamento interno.

Tutto si traduce dunque in un sistema ben costruito, in grado di tollerare carichi superiori al previsto, periodi di manutenzione e altri problemi senza basarsi sulla “fortuna”…

stellar_iconStellar, il servizio di cloud server di CoreTech, ad esempio utilizza esclusivamente server HP e storage HP e vanta una piattaforma completamente ridondata. L’hypervisor in questo caso è VMware vSphere e il controllo di tutto il sistema viene effettuato con l’eccellente piattaforma Paessler PRTG. Tutti i cluster sono in HA e grazie al DRS le risorse vengono mantenute perfettamente bilanciate.

tecnicalsupport

Supporto tecnico, cosa comprende

L’ultimo aspetto particolarmente critico è naturalmente il supporto tecnico del servizio che acquistate. Sia che si tratti di qualche domanda pre-acquisto o della comprensione di un problema causato da voi o dallo stesso provider è indispensabile avere risposte tempestive e puntuali.

Purtroppo, in molti casi non solo è difficile avere risposte, può essere difficile ottenere risposte corrette o pertinenti dal punto di vista tecnico o potrebbe essere addirittura necessario pagare separatamente il supporto, come se non fosse una risorsa inclusa nella vostra offerta.

Supporto pre-vendita, prova e setup

A parte domande utili a chiarire meglio l’offerta di vostro interesse, nella fase di pre-acquisto di solito l’acquirente ha la necessità di capire se con la soluzione che desidera sarà in grado di coprire le sue esigenze. In questi casi, più che informazioni di prevendita, il supporto tecnico-commerciale del Provider deve fare insieme al cliente a tutti gli effetti un’analisi.
Anzi, in questa fase l’analisi può richiedere una vera e propria Prova sul campo in cui il cliente può testare il server simulando a tutti gli effetti l’ambiente di cui ha bisogno. Il più delle volte, affinchè la Prova sul campo abbia esito positivo, non basta dare al cliente un template standard del server cloud, ma è necessario che riceva tutto il supporto per effettuare un setup su misura. Ciò si traduce in un vero e proprio servizio di assistenza dedicato che il provider mette a disposizione del cliente, oltre a un sistemista in grado di supportarlo nella configurazione del server. Alcuni provider non prevedono affatto questa possibilità, altri la mettono a disposizione solo dopo l’acquisto, a titolo gratuito o a pagamento.

Il supporto, se c’è fino dove arriva?

In un mercato in cui l’immaterialità fa da padrona è molto difficile apprezzare le offerte basandosi unicamente sull’insieme di caratteristiche che compongono un pacchetto di servizi. In questi casi, il tutto viene arricchito mettendo in risalto un fantastico supporto tecnico – disponibile H24 – e questa cosa piace molto ai clienti che desiderano sentirsi sicuri di poter ricevere aiuto quando ne avranno bisogno.
Peccato che il dettaglio su che tipo di supporto venga fornito è spesso poco chiaro e, potremmo dire, volutamente superficiale.
Da una parte, elencare nel dettaglio che cosa sia coperto dal supporto tecnico è un male, perché le liste di attività e servizi possono non essere esaustive e qualcuno potrebbe non trovare nell’elenco ciò di cui ha bisogno (anche se magari è intrinsecamente coperto). Dall’altra parte però c’è l’esatto opposto, cioè una mancanza di trasparenza, quella che non sai mai se “tanto ti è dovuto oppure no”! Delle due, è meglio scegliere le offerte maggiormente dettagliate e, in fase di pre-acquisto, fare le dovute domande per ogni dubbio sul supporto.

Quando avete un problema – e fidatevi, presto o tardi avrete un problema – non è bello scoprire con sorpresa che il supporto “tutto compreso” consiste nel ricevere come risposta “fate un backup e reinstallate il server”.

Ticket, Telefono e Assistenza remota

Fin dove si spinge il supporto tecnico va quindi verificato nel dettaglio, preferibilmente come detto, scegliendo le offerte che esplicitano con chiarezza quali servizi e attività fanno parte del vostro piano di supporto gratuito e quali sono eventualmente attività a pagamento. Allo stesso modo è necessario che sia ben esplicitato se il supporto gratuito è unicamente via Ticket o anche via telefono o, meglio ancora, se sia prevista l’assistenza in remoto direttamente sulla vostra macchina.

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Managed vs Unmanaged

Nelle offerte si possono trovare spesso questi due termini. Nel primo caso, per Managed si intende un sistema gestito “interamente” dal Provider. Ma non lasciatevi ingannare! Anche se c’è una lista di attività a carico del provider, come patch e upgrade del sistema operativo, monitoring, aggiornamento antivirus e controllo dei log, un servizio Managed non si sostituisce totalmente al lavoro di un sistemista che sarà tenuto ad intervenire per tutte quelle attività specifiche. Per intenderci: la creazione di un utente, la configurazione di un sito web, la configurazione di un server di posta, l’aggiornamento di un applicativo e via dicendo, non sono servizi coperti da offerte Managed.
Rackspace, per esempio, ha due livelli di server managed che sono ben dettagliati (Fonte) ma, come si può notare, il servizio ha un costo significativo che incide di molto sul prezzo del server cloud.
Unmanaged invece è la palese informazione che vi indica che nulla è a carico del provider. Tutte le offerte, salvo diverse indicazioni, sono generalmente di tipo Unmanaged.

Leggete dunque bene prima di acquistare i termini e provate a contattare i provider che state valutando: è una prima prova che devono poter superare con facilità.

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