A proposito dell'autore

Trent'anni, sistemista Unix, specializzato su Solaris, sistema Operativo di casa Sun. Attualmente lavora come consulente presso una delle aziende sanitarie presenti sul territorio italiano. Certificato Sun SCSA (Solaris Certified System Administrator) e Sun SCNA (Solaris Certified Network Administrator), è responsabile dei sistemi cluster Sun SPARC Midrange, e della Storage Area Network FC presenti nei CED dell'azienda. Attualmente studia per conseguire la certificazione Sun Cluster 3.2 Administrator. In passato ha lavorato in ambito networking presso varie realtà prevalentemente su apparati Cisco e Nortel. Ha frequentato l'Academy CCNA e Fundamentals of Wireless, e cerca di mantenere vive le conoscenze acquisite in quest'ambito, nonostante la sua predilezione per l'ambito sistemistico Unix e la passione per Solaris siano la sua prima scelta.

Ecco gli steps necessari ad aggiungere dei servers agli hosts che sharano un fs qfs denominato “qfs” .
I files da configurare sono 2 + 1 da verificare. La directory contenente la config è /etc/opt/SUNWsamfs

root@box3 # ls /etc/opt/SUNWsamfs/
VERSION.4.6 hosts.qfs notify.cmd
startup mcf scripts

– hosts.qfs , basta editarlo su uno degli hosts e copiarlo sugli altri.

root@box3 #cat hosts.qfs
box1 172.30.10.1 1 – server
box2 172.30.10.2 2 –
box3 172.30.10.3 3 –

Si commenta da se. Il server è la macchina 1, gli altri sono potenziali
metadata servers nell’ordine di diritto dato dal numero nella terza colonna.

– mcf:
root@box3 # cat mcf
qfs 10 ma qfs – shared
/dev/dsk/c4t6d0s0 11 mm qfs –
/dev/dsk/c4t6d0s7 12 mr qfs –

Contiene la struttura di volume e filesystem. Va definito uno stesso
filesystem su tutte le macchine, specificando un identico nome (in
questo caso “qfs”) e definendo come sopra data e metadata slices, ma soprattutto mettendo la dicitura shared.
Attenzione a un’errore banale, ma facile che possa capitare di incapparci. Il
logical device path della lun in uso dalle 4 macchine va definito localmente
su ogni host, appunto ha significanza locale, con il path “corretto”. Ad esempio su box1 è
/dev/dsk/c3t6d0 mentre sulla 3 /dev/dsk/c4t6d0. Cambia il controller per la stessa lun da sharare, è un errore non accorgersene andando a inserire un device errato nell’mcf.

mcf è il file dove si va ad agire quando si intende ingrandire il filesystem. Qui si aggiungono le luns da assegnare come spazio per dati e metadati.

– /etc/inittab . Contiene la riga:
sf:023456:respawn:/usr/lib/fs/samfs/sam-fsd
Verificare che non sia stata precedentemente commentata (ad esempio in seguito a shutdown del demone qfs conseguente a rimozione del filesystem shared.

Potrebbe essere necessario avviare i demoni:
/etc/init.d/samfs.shared start

Si lancia il comando
root@box3 # samsharefs -u qfs

Che rilegge il file hosts.qfs e aggiorna la configurazione del demone in accordo ad esso.
Se il filesystem è smontato su uno degli hosts, allora usa:
root@box1 # samsharefs -u -R qfs # !!! OKKIO !!! usare l’opzione -R solo se il fs è SMONTATO , se è MONTATO si rischia una corruzione, usare solo -u
root@box1 # samd config
Configuring SAM-FS

partendo dal metadata server e passando poi alle altre macchine.
Quest’ultimo comando applica i cambiamenti. E’ possibile montare i filesystems se non lo si è già fatto.

Un paio di comandi di verifica, utili anche nel caso di problemi durante operazioni del genere:
– samsharefs qfs
– samfsinfo qfs

root@box3 # samsharefs qfs
#
# Host file for family set ‘qfs’
#
# Version: 4 Generation: 28 Count: 4
# Server = host 2/box3, length = 138
#
box1 172.30.10.1 1 –
box2 172.30.10.2 2 –
box3 172.30.10.3 3 – server

root@box3 # samfsinfo qfs
samfsinfo: filesystem qfs is mounted.
name: qfs version: 2 shared
time: SatAug 1 22:00:00 CET 2008
count: 2
capacity: 000000000047f000 DAU: 64
space: 0000000000370a40
meta capacity: 0000000000080000 meta DAU: 16
meta space: 00000000000706e0
ord eq capacity space device
0 11 0000000000080000 00000000000706e0 /dev/dsk/c4t6d0s0
1 12 000000000047f000 0000000000370a40 /dev/dsk/c4t6d0s7

Rimane da testare il corretto switch del server; il freeze del
filesystem durante lo switch è abbastanza trasparente, discretamente veloce, e comunque tutte le operazioni vengono messe in attesa e portate a termine appena il sistema torna disponibile.
E’ possibile forzare lo switch così:
root@box3 # samsharefs -s HOSTNAME qfs

Si vedrà qualcosa di molto simile:
Aug 1 15:36:06 box1 samfs: [ID 145691 kern.notice] NOTICE: SAM-QFS:
qfs: Failing over to new server box3, frozen (2000821)
Aug 1 15:36:06 box1 samfs: [ID 668864 kern.notice] NOTICE: SAM-QFS:
qfs: Set client: new server box3 (2000821), 1.3, fl=0
Aug 1 15:36:06 box1 samfs: [ID 665295 kern.notice] NOTICE: SAM-QFS:
qfs: Reset leases, then send resync message to new server box3,
thawing (4000821)
Aug 1 15:36:10 box1 samfs: [ID 999740 kern.notice] NOTICE: SAM-QFS:
qfs: New server box3 (8800811) responded to resync message, thawing
(4800821)
Aug 1 15:36:10 box1 samfs: [ID 515541 kern.notice] NOTICE: SAM-QFS:
qfs: Waiting for new server box3 (8800811): thawing (4800821)
Aug 1 15:36:12 box1 samfs: [ID 206251 kern.notice] NOTICE: SAM-QFS:
qfs: Received faildone message from new server box3, thawing (4c00821)
Aug 1 15:36:12 box1 samfs: [ID 685965 kern.notice] NOTICE: SAM-QFS:
qfs: Failed over to new server box3: (21)

Dovrebbe essere tutto. Per aggiunte, correzioni, estensioni, commenti:
FALLE in un commento, scrivimi a alex.t@areanetworking.it e diventeranno a disposizione su questo blog

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