A proposito dell'autore

Trent’anni, sistemista Unix, specializzato su Solaris, sistema Operativo di casa Sun. Attualmente lavora come consulente presso una delle aziende sanitarie presenti sul territorio italiano. Certificato Sun SCSA (Solaris Certified System Administrator) e Sun SCNA (Solaris Certified Network Administrator), è responsabile dei sistemi cluster Sun SPARC Midrange, e della Storage Area Network FC presenti nei CED dell’azienda. Attualmente studia per conseguire la certificazione Sun Cluster 3.2 Administrator. In passato ha lavorato in ambito networking presso varie realtà prevalentemente su apparati Cisco e Nortel. Ha frequentato l’Academy CCNA e Fundamentals of Wireless, e cerca di mantenere vive le conoscenze acquisite in quest’ambito, nonostante la sua predilezione per l’ambito sistemistico Unix e la passione per Solaris siano la sua prima scelta.

Installare Veritas cluster su un secondo o terzo nodo è molto semplice. E’ sufficiente fare un’installazione manuale del software o usare i tools. E’ possibile lanciare l’installer principale di Storage Foundation HA; a me piace usare rsh durante l’installazione (anche di Sun Cluster e il CRS di Oracle), e poi disabilitarlo successivamente. Cosa da fare presto o tardi è aggiungere /opt/VRTS/bin al $PATH.

   # ./installer -rsh

Scegliere 1 e poi l’installazione senza configurazione. Alternativa è installare i pacchetti a mano (parlo di Solaris in questo caso):

   # pkgadd -d . VRTSjacs
   # pkgadd -d . VRTSjacsd
   # pkgadd -d . VRTSjacsj
   # pkgadd -d . VRTSjacsm
   # pkgadd -d . VRTSjacsu


In questo secondo caso bisogna aggiungere la licenza d’uso che sia essa demo o permanente:

   vxlicinst -k XXXX-XXXX-XXXX-XXXX-XXXX-XXX

da verificare con vxlicrep|more.

Una volta terminata l’operazione è possibile passare alla configurazione del nuovo nodo e alla modifica di alcuni files sul/sui nodo/i preesistente/i.

Prima cosa da fare è disporre la comunicazione tra i nodi. di questo compito si occupano LLT e GAB. Ma cosa sono: LLT è l’infrastruttura di interconnessione tra i nodi, comprendente le interfacce adibite a questo compito, che è bene siano almeno due per nodo. La gestione delle NIC e dei media di interconnessione avviene in modo trasparente, il traffico viene bilanciato sugli interconnects disponibili; nel caso un’interconnessione venga a mancare vengono usate le altre. GAB si occupa e si tratta proprio della comunicazione tra i nodi, ovvero dell’heartbeat necessario ai nodi per “sentire” la presenza degli altri. Inoltre tutti gli scambi di informazioni riguardanti cambi di configurazione o failures in qualunque punto del cluster avvengono grazie a GAB. Lui comunica con HAD, il motore del cluster presente sui nodi e intermediario tra i gestori di risorse e LLT/GAB.

I files da editare sono: /etc/llthosts /etc/llttab /etc/gabtab

Nel nostro cluster, basato su Solaris10 e composto di due nodi aventi una interfaccia pubblica e due di interconnessione tra i nodi dovremo ritrovarci con questi contenuti:

Su entrambi i nodi, qui c’è la lista dei nodi con davanti un numero progressivo

   # cat /etc/llthosts
   0 sunbox1
   1 sunbox2

Sul nodo già attivo, avete questo (a meno che non avete attivato LLT e GAB quando avete installato). Le direttive LLT che vedete di seguito dicono set-node vuole il nome del nodo in questione set-cluster vuole l’identificativo numerico del cluster

   root@sunbox1 / # cat /etc/llttab
   set-node sunbox1
   set-cluster 1
   link hme1 /dev/hme:1 - ether - -
   link hme2 /dev/hme:2 - ether - 

Sul secondo e nuovo nodo creerete un file coerente con quanto visto sopra, premurandovi di mettere il nome del nodo su cui siete in set-node. Le ultime due righe identificano le interconnessioni 1 e 2 assegnandogli le NIC

   root@sunbox2 / # cat /etc/llttab
   set-node sunbox2
   set-cluster 1
   link hme1 /dev/hme:1 - ether - -
   link hme2 /dev/hme:2 - ether - -

Questo file contiene l’eseguibile gabconfig. Il parametro -n specifica il nuovo numero di nodi che formano il cluster

   # cat /etc/gabtab
   /sbin/gabconfig -c -n2

Sul nuovo nodo è necessario digitare il comando:

   #/sbin/gabconfig -c

per rendere effettiva la configurazione. Ora verificatela con:

   root@sunbox1 / # gabconfig -a
   GAB Port Memberships
   ===============================================================
   Port a gen 2f0a01 membership 01
   Port a gen 2f0a01 jeopardy ;1
   Port h gen 2f0a04 membership 01
   Port h gen 2f0a04 jeopardy ;1

Un output molto simile significa che ci siete!!

Ora che l’interconnessione è presente, bisogna aggiungere al cluster il nodo passandogli la configurazione, dal nodo preesistente:

   #haconf -makerw
   #hasys -add sunbox2
   #hastop -sys sunbox2
   #rcp /etc/VRTSvcs/conf/config/main.cf sunbox2:/etc/VRTSvcs/conf/
   config/

Sul nuovo nodo digitate:

   #hastart

per avviarlo

E poi rendete di nuovo read-only la configurazione:

   # haconf -dump -makero

Post correlati

Close
Entra in contatto con altri professionisti ICT, seguici su Facebook e Twitter: