A proposito dell'autore

E’ Founder & Executive di AreaNetworking.it, uno dei maggiori punti di riferimento online del settore ICT ed il più grande Cisco Users Group ufficiale in Italia. E’ fondatore e presidente di Tesla Club Italy, club ufficiale italiano per appassionati e possessori Tesla. E’ stato l’ideatore & Event Director del festival ICT e Business Development Manager in Smau. Owner di CiscoForums.it. Amministratore di Lagni Group Srls.

Abbiamo sottoposto alcuni quesiti a Marco Misitano di Cisco Italia in merito all’offerta di sicurezza fisica di Cisco al fine di fornire una panoramica semplice e generica sulla tematica. Affronteremo tutto comunque più nel dettaglio in seguito con un secondo articolo.

Marco Misitano

Marco Misitano, Cisco Italia

Marco Misitano è Business Development Manager delle tecnologie per la Sicurezza Fisica in Europa. In questo ruolo ha la responsabilità dello sviluppo del mercato Europeo per queste soluzioni tecnologiche, che includono Videosorveglianza, Controllo degli Accessi ed altro.
Entrato in Cisco nel 2001 come Information Systems Security Specialist e la qualifica di Consulting Systems Engineer, si occupa professionalmente di temi e tecnologie per la sicurezza dagli anni novanta.
Nel corso della sua carriera in Cisco si è occupato, fra le altre cose, di Sicurezza Fisica ed ICT, sicurezza delle reti Wireless, tecnologie di Admission Control, ed ha approfondito l’argomento sicurezza delle soluzioni VoIP (Voice over IP), sul quale ha in attivo diverse pubblicazioni.
Nel 2005 è fra i soci fondatori di AIPSI – Associazione Italiana Professionisti Sicurezza Informatica, capitolo Italiano di ISSA – Information Systems Security Association, all’interno della quale è membro del Consiglio Direttivo. Allo stesso momento prende parte nel Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica – CLUSIT.
E’ certificato CISSP (Certified Information Systems Security Professional), CISA (Certified Information Systems Auditor), CISM (Certified Information Security Manager), CCSP (Cisco Certified Security Professional).

ANW: Buongiorno Marco e grazie per la tua disponibilità. Puoi dire al nostro pubblico chi sei e di cosa ti occupi di preciso in Cisco Italia?

MM, Cisco: Buongiorno e grazie per l’opportunità di questa chiacchierata. In Cisco mi sono occupato di diversi ambiti, fra cui la sicurezza informatica sia da un punto di vista tecnologico che successivamente da un punto di vista di strategie di mercato, evolvendo poi le mie attività verso la nuova – per Cisco – area della Sicurezza Fisica. In questo momento sono in una struttura Europea che si occupa di definire le strategie per le i Servizi e le Soluzioni Emergenti che una rete puo offirire agli utilizzatori. Questo comprende sia la parte di Sicurezza Fisica che tutte le funzionalità di rete a supporto.

ANW: Cos’è la Physical Security di Cisco e quando nasce?

MM, Cisco: Diciamo intanto che quello della sicurezza fisica è un mercato già esistente e ben definito che è in una fase di transizione. Già da diversi anni, infatti, tutte le tecnologie che fanno capo all’area della sicurezza fisica stanno guardando con grande interesse al mondo IP, progressivamente abbandonando i collegamenti proprietari. Va da se che la transizione di queste tecnologie verso il mondo IP rappresenta un’area di interesse per Cisco. L’acquisizione di SyPixx Networks (per trasportare flussi video di telecamere analogiche su IP) nel 2006 segna l’entrata di Cisco nel mondo delle Sicurezza Fisica, passo che si è poi consolidato con l’acquisizione, nel 2007 di Broadware, produttore di software per Video Sorveglianza IP-based. A queste due acquisizioni, nel corso degli anni si sono afiancati Ricerca e Sviluppo interni, di fatto ad oggi siamo in grado di proporre ai nostri clienti non solo le evoluzioni delle tecnologia derivanti dalle due acquisizioni, ma una ampia gamma di Telecamere, tecnologie per il controllo degli accessi e per la collaborazione in ambito sicurezza fisica. Chiaro che avendo Cisco competenze fortissime in ambito networking la principale differenziazione delle soluzioni che proponiamo è l’integrazione con la rete. Ad esempio presto saranno disponibili funzionalità per l’autoconfigurazione ad esempio delle telecamere (un po’ come il DHCP) che appena collegate alla rete verranno configurate ed attestate sul server video apposito con garanzia di banda su tutto il percorso, questo giusto per dirne una. C’è ancora molto da fare e la direzione che stiamo seguendo è quella di una integrazione sempre più forte con la rete, ed anche con tutte le altre applicazioni che sono ospitate sulla rete IP; permettere l’interoperabilità con altri ambiti aumenta drasticamente l’efficacia delle diverse soluzioni.

ANW: Quali servizi rappresenta e qual è il suo target di clientela e utenza?
MM, Cisco: Gli ambiti operativo della Sicurezza Fisica Cisco sono grossomodo tre: La videosorveglianza – che non credo abbia bisogno di spiegazioni -, il controllo degli accessi, ovvero quelle tecnologie per la gestione di apertura porte, passaggio varchi o accesso ad aree riservate ed infine una piattaforma di collaborazione ed interoperabilità (che chiamiamo IPICS – IP Interoperability and Collaboration System) , ovvero la possibilità di mettere in comunicazione, attraverso la rete diversi mezzi di comunicazione, compresi telefoni, telefoni IP o cellulari, PC, ma anche radiotelefoni che utilizzano le frequenze piu disparate. Ovviamente le cose sono congiunte, ad esempio la videosorveglianza può rilevare un banale oggetto abbandonato, e grazie ad IPICS è possibile ad esempio fotografarlo con un telefono cellulare ed inviare la voto alla sala di controllo, la stessa dove si possono controllare tutti gli accessi all’area “incriminata”.

Ci rivolgiamo quindi ad una utenza business con una particolare attenzione al settore pubblico, anche se abbiamo avuto diversi casi di successo in altre settori, come quello bancario o del retail; sicuramente a realtà non particolarmente piccole, residenziale o consumer. Per quelle, la nostra divisione Small Business produce una soluzione di videosorveglianza per chi ha esigenze piu tradizionali di una “semplice” videosorveglianza con anche solo tre o quattro telecamere ed un software molto semplice che può essere installato su PC. Le soluzioni business class invece possono – volendo – anche essere intagrate direttamente nei router grazie a network module. In questo modo il router diventa non solo un instradatore del traffico con ricche funzionalità, ma anche un server di gestione della videosorveglianza, con la possibilità di Storage ed Encoding anche per le telecamere analogiche che i clienti dovessero già avere, e questo è un punto fondamentale, stiamo facendo un grosso sforzo per permettere un passaggio “morbido” dalle tecnologie tradizionali a quelle IP e sono ancora tantissimi i clienti che utilizzano tecnologia analogica, quindi la possibilità di convertire flussi video analogici in IP è fondamentale.

ANW: Qual è l’andamento di mercato di questa area di soluzioni? Può essere corretto affermare che moltissime persone ancora non sanno che la sicurezza fisica fa pienamente parte dell’offerta Cisco?

MM, Cisco: E’ sicuramente vero, c’è ancora molta strada da fare, sia per far conoscere il Cisco in questo ambito che per spiegare la transizione in atto verso il mondo IP. Che per inciso non significa semplicemente passare da un cavo di un certo tipo al cavo Ethernet, è molto di più, apre scenari nuovi che vanno considerati e sfruttati.

Per quel che riguarda l’andamento di mercato, quello della sicurezza fisica su IP è uno dei pochi mercati in fortissima crescita nei prossimi anni, indice del fatto che la transizione verso il mondo IP sta effettivamente accadendo. Anche da un punto di vista di adozione di tecnologie cisco, che stiamo osservando quindi direttamente il trend è piu che positivo, e negli ultimi tre anni l’adozione è piu che raddoppiata ogni anno rispetto al precedente. Lo considero un chiarissimo indice del fatto che la strategia che Cisco sta portando avanti, di interoperabilità di diverse soluzioni e di integrazione con la rete piace molto agli utilizzatori.

Ringraziamo Marco Misitano e ci diamo “appuntamento” al prossimo articolo dove tratteremo la Physical Security in modo più approfondito.

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