A proposito dell'autore

Technology Enthusiast. I’m a System Engineer and sometimes an independent Security Researcher. IEEE member.

Negli ultimi tempi sono diventate di uso comune, anche ai non techie, due parole, cloud computing e virtualizzazione.

Inoltre abbiamo assistito ad un sostanziale cambiamento di paradigma sia a livello di mercato enterprise server, dove sempre più aziende esternalizzano le infrastrutture aziendali, che a livello di datacenter dove è il consolidamento a tenere banco.E tutti i grandi giganti di Internet stanno progettando i datacenter del futuro.

E’ in quest’ottica che va letta la presentazione da parte di Cisco Systems della piattaforma Unified Computing System.

Con la partnership di Intel, VMware, Microsoft, BMC Software e altre aziende, Cisco entra nel mercato datacenter.

L’abile marketing del colosso statunitense lo definisce Datacenter 3.0, offrendo una soluzione integrata che parte dal core business del network, una fabric10GBE lossles a bassa latenza per interconnettere server basati sull’architettura x86. I blade server UCS-B-Series cotruiti attorno ai nuovi processori Xeon Nehalem di Intel.
Con la promessa di gestire fino a 320 server fisici e migliaia di macchine virtuali come se fossero un unico sistema.

La concorrenza a colossi come  HP, IBM, DELL, Sun sembra avviata.
Ma potrebbero esserci anche altre sorprese, visto che la parola consolidamento si adatta bene anche al mercato, soprattutto di questi tempi.

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