A proposito dell'autore

E’ Founder & Executive di AreaNetworking.it, uno dei maggiori punti di riferimento online del settore ICT ed il più grande Cisco Users Group ufficiale in Italia. E’ fondatore e presidente di Tesla Club Italy, club ufficiale italiano per appassionati e possessori Tesla. E’ stato l’ideatore & Event Director del festival ICT e Business Development Manager in Smau. Owner di CiscoForums.it. Amministratore di Lagni Group Srls.

Polizia delle ComunicazioniCentro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche. E’ questo il significato dell’acronimo CNAIPIC, il nuovo centro, che verrà inaugurato a Roma nei prossimi mesi, istituito per prevenire e combattare attacchi telematici che potenzialmente sono in grado di mettere in ginocchio il nostro paese colpendo infrastrutture critiche e di prima necessità quali rete gas, rete elettrica, sistema idrico e infrastrutture di trasporti e comunicazioni e altre tipologie dei cosìdetti “sistemi critici“.

Il centro, gestito dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha l’obiettivo primario di prevenire attacchi telematici, di matrice criminale e terroristica, ma anche di monitorare ed effettuare data mining su quanto accade in Italia e sulla sua rete Internet. Il tutto sarà effettuato, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

Dopo anni di lavoro, quindi, finalmente potrà essere completamente (in realtà il CNAIPIC è presente da alcuni anni) attivo e funzionante questo nuovo centro. I lavori sono iniziati circa 4 anni fa, periodo nel quale Pisanu, con il decreto Anti Terrorismo, aveva avanzato l’idea di costituire concretamente un ente adibito alla sicurezza nazionale delle infrastrutture critiche.

Una novità? Non proprio, almeno non in Italia dove, effettivamente e purtroppo, lo è (pur considerando l’esistenza del Centro da quattro anni). Decidiamo di guardare il bicchiere mezzo pieno: finalmente, anche nel nostro paese, esiste una sala operativa predisposta e adibita alla sicurezza telematica nazionale. Mai come in questa era di Internet, dove gli attacchi informatici iniziano a essere sempre più veicolo di pericoli, si rende necessaria un’organizzazione del genere.


Immagine prelevata da documentazione della Polizia di Stato

Immagine prelevata da documentazione della Polizia di Stato



Probabilmente l’opinione pubblica ritiene che gli attacchi informatici siano in grado di fare ancora poco ma, purtroppo, non è così. Gli Stati Uniti hanno da poco annunciato che sono intenzionati ad aumentare considerevolmente i Security Experts alla Difesa del proprio Governo. Gli attacchi informatici non sono da intendersi solamente a scopo “distruttivo” bensì anche al fine di spionaggio e questo può di certo causare ingenti problemi, anche di natura diplomatica.

Le infrastrutture che saranno particolarmente protette e monitorate sono:

  • Agenzie e Ministeri riguardanti la sicurezza internazionale, le comunicazioni, i trasporti, le energie, la salute e l’ambiente.
  • Qualsiasi altra istituzione o ente che, così ritenute dal Ministero dell’Interno, ricoprono ruoli e importanza di interesse nazionale.
  • Banca D’Italia
  • Pubbliche amministrazioni, società statali ed enti quali Regioni e Comuni con più di 500.000 abitanti

Attualmente non è chiaro se il CNAIPIC avrà solamente potere giudiziario oppure se si occuperà concretamente, anche a livello tecnico, della sicurezza delle infrastrutture critiche. Oltre a questo, ci sono sicuramente altri punti di domanda ai quali cercheremo di dare risposta, prossimamente, interrogando direttamente chi di competenza.

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