A proposito dell'autore

Laureato in Ing. Informatica al Politecnico di Milano, si occupa di Networking dal 2005. Appassionato della tecnologia e sicurezza, ha lavorato per importanti enti internazionali quali NASA ed ESA dando supporto tecnico alle missioni Nodo2 (STS-120) e Columbus (STS-122). Attualmente lavora come Network/Security Engineer presso una importante Banca Italiana e, da alcuni anni, gestisce il sito web www.ciscozine.com

Chi di voi non hai mai riavviato il proprio router sperando di vederlo operativo in meno di un minuto? Credo tutti :)
Ecco quindi la ragione per cui ho deciso di scrivere questo articolo: come velocizzare il reload del proprio router!

Sicuramente non tutti sanno che Cisco, a partire dalla IOS 12.3(2), ha introdotto una utilissima feature, definita ‘warm reload’, che permette di riavviare il proprio router in modalità ‘warm’ e non ‘cold’. Cosa significa?
Semplice! La vostra IOS non verrà caricata, tramite ROMMON, dalla flash, bensì verrà ripristinata mediante una copia della stessa presente già nella RAM!

Ovviamente abilitando questa feature il sistema occuperà parte della memoria RAM (la memoria richiesta è comunque minima perchè salvata in formato compresso), ma, a mio avviso, ne vale la pena.

Vediamo ora, con un esempio concreto, quali sono gli step per poter abilitare il warm reload e quali sono i reali vantaggi.

Step 1: Abilitazione del warm-reboot

Ciscozine(config)#warm-reboot
Warm reboot will be possible after the next power cycle or reload.
Ciscozine(config)#

Come suggerito dal comando stesso, per rendere operativa tale funzionalità occorre riavviare  il router, ricordandoci di salvare la modifica apportata.

Una volta rebootato il sistema, digitando il comando ‘show warm-reboot’, possiamo renderci conto se la feature sia operativa e quanti Mb sono sono occupati da quest’ultima:

Ciscozine#show warm-reboot
Warm Reboot is enabled
Maximum warm reboot count is 5
Uptime after which warm reboot is safe in case of a crash is 5 (min)

Statistics:

0 warm reboots due to crashes and 0 warm reboots due to requests have taken
place since the last cold reboot
5922 KB taken up by warm reboot storage

Ciscozine#

Ovviamente la quantità di dati riservati per il warm reload possono essere visionati anche con il seguente comando:

Ciscozine#show region
Region Manager:

Start         End     Size(b)  Class  Media  Name
0x0F400000  0x0FFFFFFF    12582912  Iomem  R/W    iomem:(uncached_iomem_region)
0x3F400000  0x3FFFFFFF    12582912  Iomem  R/W    iomem
0x40000000  0x4F3FFFFF   255852544  Local  R/W    main
0x40019990  0x430DFFFF    51144304  IText  R/O    main:text
0x430EA0C0  0x44EF631F    31507040  IData  R/W    main:data
0x44EF6320  0x455E01FF     7249632  IBss   R/W    main:bss
0x455E0200  0x45BA80D3     6061780  Local  R/W    main:saved-data
0x45BA80D4  0x4F3FFFFF   159743788  Local  R/W    main:heap
0x80000000  0x8F3FFFFF   255852544  Local  R/W    main:(main_k0)
0xA0000000  0xAF3FFFFF   255852544  Local  R/W    main:(main_k1)

Free Region Manager:

Start         End     Size(b)  Class  Media  Name

Ciscozine#

Step 2:  cronometriamo i tempi
In questo esempio, i test sono eseguiti su un Router 2811; i tempi necessari per il reload sono presi dal “%SYS-6-BOOTTIME”, messaggio di log che si presenta una volta concluso la fase di startup del sistema.

Dai test si riscontra che:

il sistema con il classico reload (semplicemente digitando ‘reload’), impiega circa 125 secondi per  riavviarsi:

*Apr 29 11:13:16.147: %SYS-6-BOOTTIME: Time taken to reboot after reload =  125 seconds

mentre con il comando ‘reload warm‘, il sistema impiega solamente 47secondi!!!

*Apr 29 11:16:30.199: %SYS-6-BOOTTIME: Time taken to reboot after reload =   47 seconds

In questo caso, la funzionalità di warm reload ci ha permesso di rendere operativo il router ben 78 secondi prima rispetto al classivo reload: una enormità! Quindi il mio consiglio è di abilitare questa funzionalità già nella prima fase di configurazione del router, per intenderci quando configurariamo la VTY, la interfaccia di management, AAA, …

Doveroso è citare anche il comando “warm upgrade” che permette di leggere e decomprimere un’altra IOS, per poi renderla operativa ‘tagliando’ i tempi di attesa; infatti anche in questo caso il downtime è molto minore rispetto ai classici sistemi di upgrade/dowgrade. Come potete vedere, le fonti da cui scaricare la IOS sono molteplici:

Ciscozine#reload warm file ?
flash:  device:file name to load
ftp:    device:file name to load
http:   device:file name to load
https:  device:file name to load
pram:   device:file name to load
rcp:    device:file name to load
scp:    device:file name to load
tftp:   device:file name to load

Ciscozine#

Tengo a precisare che le funzionalità di warm reload/upgrade sono dipendenti dal router utilizzato e dalla tipologia dei moduli inseriti; comunque sia il vantaggio offerto è considerevole.

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