Google come provider di banda larga

Federico Lagni
Federico Lagnihttps://www.areanetworking.it
Appassionato di innovazione in tutte le sue forme, è fondatore di AreaNetworking.it, uno dei maggiori punti di riferimento online del settore ICT. E' anche Direttore del Club Nazionale Cyberprotection, Event Director della Conferenza nazionale GDPR Day e fondatore di altre importanti conferenze, come Crypto Coinference, la più importante conferenza dedicata alle criptovalute e la blockchain. Inoltre, è fondatore e Presidente di Tesla Club Italy, il primo club Tesla italiano e tra i primissimi al mondo. Al tempo stesso, è anche fondatore e CEO di Enerev, la prima azienda italiana specializzata nel noleggio a breve termine di auto Tesla, nonché società di formazione e di riferimento per diverse soluzioni dedicate alla mobilità elettrica. Partecipa ad eventi e conferenze come speaker e formatore.

Il titolo è chiaro. Google ha annunciato di essere in fase di progettazione di una rete in fibra ottica con l’obiettivo di offrire fino a 1 Gbit/s di banda larga il alcune città degli Stati Uniti. E’ una notizia di un certo peso e non tanto per la quantità di banda ma proprio perchè è un progetto di Google. La prima domanda che ci sorge? E’ oggettiva: cosa centra Google con la banda larga e le connettività Internet?

La risposta è semplice ma interessante: Google vuole progettare e costruire non un servizio fine a se stesso bensì conduttore per altre idee. Sembra proprio infatti che Google abbia in mente una serie di prodotti/servizi di gran lunga innovativi e necessitanti, a livello fisico, di una banda cospicua.

Non essendoci, nemmeno negli USA, una banda come Google vorrebbe, sta pensando lei stessa a soddisfare i propri requisiti.

L’inizio del Comunicato di Google recita: “Immagina di essere in una clinica medica e di partecipare allo streaming tridimensionale di immagini via Web, discutendo con uno specialista a New York. Oppure di scaricare un film di alta qualità in meno di cinque minuti. Oppure ancora di collaborare con i tuoi compagni di classe sparsi per il mondo guardando live un video in 3D di una lezione universitaria.“.

Non è ancora chiaro se sarà direttamente Google ad offrire l’accesso diretto oppure se il tutto verrà “commissionato” ai provider. Di conseguenza, non è ancora chiaro se i provider devono iniziare a preoccuparsi, visto una concorrenza da miliardi di dollari, oppure se devono esserne contenti per il nuovo business che potrebbe presentarsi.

Un video interessante:



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