Google e i datacenter marini

mercoledì 6 maggio, 2009
Autore: Federico Lagni
gravatarE' Founder & Executive di AreaNetworking, punto di riferimento nazionale online del settore IT ed il più grande Cisco Users Group ufficiale in Italia. E' Marketing & Communication Manager in Team Sistemi, importante azienda di Telecomunicazioni del Nord Est. In passato è stato Network Manager in un ISP nel quale gestiva l'Infrastruttura Maintainer. E' appassionato e si occupa, comunque, di Marketing, Strategic Communication e di Management.
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Google's logo

Pare proprio che Google faccia davvero sul serio, per quanto riguarda gli investimenti sulla IT. L’ultima trovata del colosso dei motori di ricerca, è un Data Center situato su navi ancorate in aperto. Sfruttano i movimenti delle onde dell’acqua per poter ricavare che andrà ad alimentare la sala macchine: sarà in grado di produrre fino a 40 megawatt.

D’altra parte, una grossa percentuale di tutta la superficie d’acqua è costituita d’acqua. Perchè non sfruttarla? L’idea di Google è stata anche concretizzata ufficialmente, da parte del colosso, tramite un che la società avevo preventivamente registrato già nel 2007.

Oltre che per l’, può sfruttare le onde come sistema di raffredamento del Data Center.

Il progetto, similmente come Cisco NoW, può far fronte alle situazioni di emergenza portando connettività e servizi IT ove necessario. Essendo “mobile”, infatti, è una infrastruttura che può essere spostata nei luoghi che, in situazioni di emergenza e calamità, necessiterebbero di servizi di telecomunicazione e connettività.

Quì ci sono ulteriori dettagli.

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