A proposito dell'autore

E’ Founder & Executive di AreaNetworking.it, uno dei maggiori punti di riferimento online del settore ICT ed il più grande Cisco Users Group ufficiale in Italia. E’ fondatore e presidente di Tesla Club Italy, club ufficiale italiano per appassionati e possessori Tesla. E’ stato l’ideatore & Event Director del festival ICT e Business Development Manager in Smau. Owner di CiscoForums.it. Amministratore di Lagni Group Srls.

bandaethIn Italia siamo abituati un po’ tanto diversamente da quanto scritto nel titolo. In Finlandia, infatti, il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni ha reso un vero e proprio diritto avere 1 Mbit di banda. A quanto pare la Finlandia sembra il primo paese al mondo a creare una legge di questo tipo. Noi, che ci riteniamo fortunati ad avere una connettività ADSL, con difficoltà spesso a raggiungere perfino i 2-3 Mbits, riteniamo sicuramente “strano”, in qualche modo, una legge che esprima il diritto alla banda larga (fermo restando che 1 Mbit non è considerata tale). Ma in Europa, più si va a Nord e più l’approccio nei confronti della tecnologia Internet varia. Una considerazione diversa che porta anche ad una evoluzione parecchio discostata dall’attuale situazione italiana.

Se ci pensiamo, la nascita di questa legge significa molto. Non solo da un punto di vista culturale (considerare Internet un servizio molto importante, quasi indispensabile) ma anche da un punto di vista tecnico. Essere in grado di garantire 1 Mbit a tutti significa avere un certo tipo di infrastruttura. In Italia il Digital Divide è ancora enorme. Moltissime persone non riescono ancora ad avere la tecnologia ADSL. Cero, sono da considerare alcune cose, come l’enorme differenza tra il numero di abitandi della Finlandia e dell’Italia ad esempio.

Forse, però, in Italia dovremmo occuparci più di bilanciare le cose: è un po’ un controsenso parlare di ADSL2 o addirittura di connettività in Fibra quando molte località non sono ancora fisicamente coperte da 1 Mbit di banda.

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