A proposito dell'autore

E' Founder & Executive di AreaNetworking.it, uno dei maggiori punti di riferimento online del settore ICT ed il più grande Cisco Users Group ufficiale in Italia. Founder anche di TeslaItalia.it - Tesla Club Italy, il riferimento italiano per gli appassionati ed i clienti Tesla. E' stato l'ideatore & Event Manager del festival ICT. Oggi è Business Development Manager di Smau. Owner di CiscoForums.it.

Dalla Repubblica Ceca, con la precedente intervista, alla Svizzera. Abbiamo intervistato Alfredo Bacin.

ANW: In che città vivi e lavori attualmente?
AB: Lavoro a Lausanne, in Svizzera, ma abito in Francia.

ANW: In quale azienda lavori e con che ruolo? Di cosa ti occupi?
AB: Sword service SA. E-business/E-commerce & CRM Practice Lead.
Sword Service SA é la filiale Svizzera di un gruppo internazionale operante nel campo IT/IS.
Practice lead é un ruolo di convergenza Business,functional,IT/IS solutions trasversale che si posiziona all’intersezione fra i vertical business (telco,public,retail, etc..) ed i team del CTO.

ANW: Da quanto sei all’estero?
AB: 23 anni.

ANW: Avevi già avuto esperienze di vita all’estero?
AB: Subito dopo il mio primo impiego a Torino sono partito per l’estero.

ANW: Cosa ti ha spinto a migrare?
AB: L’opportunità che mi è stata offerta dalla Fiat S.p.a.

ANW: Hai subito uno sconvolgimento delle tue abitudini?
AB: Si, in un primo tempo rientravo in Italia ogni 15 giorni e mi sono trovato rapidemente “fuori gioco” rispetto alla amicizie ed alla vita sociale e culturale che avevo prime di partire per l’estero.
Ho dovuto quindi rapidamente adattarmi agli usi e costumi locali per ritrovare una vita sociale.

ANW: Dal punto di vista culturale e sociale, quali cambiamenti hai constatato?
AB: Avendo vissuto in molti paesi europei ed extra-europei direi che il livello di conoscenza della lingua locale e l’idea di adattarsi
all’ambiente sociale e culturale locale (anche nelle abitudini lavorative) sono i segreti di una buona integrazione.

ANW: Quanto difficoltoso è stato il tuo ambientamento?
AB: Tutto sommato é stato abbastanza facile dato che per i primi anni, i più difficili, da un punto di vista professionale ero in missione all’estero per delle strutture italiane.
Dopo 3 anni fuori dai confini italiani, gli automatismi si rimettono in pratica più facilmente… il fatto di cercare (e di riuscire) a integrarsi attraverso l’apprendimento della lingua é sicuramente il fattore chiave. Quando riesci a pensare nella lingua del paese dove risiedi tutto diventa più facile.

ANW: Quale considerazione c’è degli italiani e in generale dell’Italia nel paese in cui ti trovi?
AB: Difficile da analizzare qui in Svizzera dato che sono residente in Francia (vicino alla frontiera) e che lavoro in Svizzera da poco più di un anno ma trovo che, in generale, in Svizzera a partire da un certo livello di carriera professionale non ci si pongono più molte questioni sulla provenienza delle persone.
E’ un paese federalista con delle realtà locali molto forti e con un livello cosmopolita molto alto. Nessun problema dunque per gli Italiani che residono e lavorano qui.

ANW: Visto il periodo: quanto si è sentita la crisi economica nel tuo paese? Quali cambiamenti ha apportato?
AB: La Svizzera resta (fortunatamente) un paese relativamente poco impattato dalla crisi internazionale. Si trovano ancora dei progetti e delle opportunità interessanti derivanti soprattutto dalla presenza di molte multinazionali e degli organismi internazionali (Ginevra).

ANW: Dal punto di vista professionale, quali differenze hai potuto notare rispetto all’Italia?
AB: ENORMI!!! Penso che la Svizzera sia una copia riveduta e corretta degli USA. Il consenso generale ha un’importanza capitale e bisogna
saper prendere il tempo necessario per raggiungere questo consenso che é cosi’ importante in questo paese. Non credo esista attualmente in Europa un altro paese nel quale ci si possa ancora realizzare professionalmente come qui in Svizzera.
Pragmatici e sempre alla ricerca dei migiori profili, il mercato del lavoro é sicuramente molto piu’ flessibile, ma senza brutalità e con un relativo fair play verso i collaboratori. Il tasso di disoccupazione qui è meno del 3%.

ANW: Come descriveresti il processo di selezione ed assunzione nel paese in cui ti trovi?
AB: Professionnale, privilegiando sempre il network e molto strutturato. Il processo di ricerca e di selezione si basa molto sulla rete di contatti che le multinazionali hanno con i dirigenti, account manager delle strutture di delivery e d’integrazione IT/IS.
E’ molto difficile essere selezionato per un’interview se non hai un background locale e delle raccomandazioni forti per un freelancer e se non fai parte di una struttura referenziata dalla direzione degli acquisti quando sei impiegato di una ditta operante nel campo IT/IS.
Le multinazionali lavorano quasi esclusivamente con delle ditte di cui si “fidano” ed a cui delegano il sourcing iniziale.
E’ un sistema molto controllato, se fallisci una missione per un cliente, sei rapidamente sulla blacklist. Bisogna stare molto attenti a non fare “over promise, never maintained”.

ANW: Sei laureato?
AB: No.

ANW: In Italia si parla spesso di cervelli in fuga. E’ presente anche all’estero questo fenomeno? In quali proporzioni?
AB: Diciamo che qui in Svizzera é un po’ il contrario. Il paese e soprattutto le aziende presenti attirano sicuramente molti talenti.

ANW: A livello quantitativo, com’è la richiesta di lavoro rispetto all’Italia? Cosa si ricerca maggiormente?
AB: Certamente sì. La “produzione” interiore di risorse IT non soddisfa la domanda delle aziende presenti, soprattutto quelle multinazionali operanti wordlwide. Certo il multilinguismo e multiculturalismo sono delle doti importanti per riuscire in Svizzera.

ANW: Da quanto hai potuto vedere, qual è la forma di rapporto lavorativo più diffuso?
(Dipendente, freelance, contratti a tempo determinato, etc).

AB: Si trova un po’ di tutto, ma a livello IT direi che prevale sicuramente la relazione da dipendente. Bisogna tener conto del fatto che
le aziende multinazionali hanno una struttura IT che utilizza massivamente il body rental il nearshore e l’offshore, ma a partire di
partners locali che hanno una struttura di dipendenti. Pochi sono i freelancer che lavorano in queste aziende per paura del tournover non controllato attraverso le strutture dei partners locali.

ANW: Come rapporti la retribuzione rispetto a quella italiana? Quali differenze ci sono? E’ effettivamente più alta?
AB: No comment. Penso poter dire almeno il 60-70% più elevata che in Francia.

ANW: Qual è il tenore di vita? Cambia effettivamente il costo della vita e di quanto?
AB: Il tenore ed il costo della vita sono in relazione con il livello degli stipendi…. non é per niente che ho scelto di installarmi in
Francia anche a costo di fare qualche km in più al giorno… ed i flussi frontalieri sono MASSICCI.

ANW: Come funziona la tassazione? Com’è la pressione fiscale?
AB: Non posso rispondere asattamente dato che sono residente in Francia, ma, in generale é relativamente equivalente alla Francia se si considerano le tasse ed imposte locali che sono specifiche ed in relazione alla struttura politica (Federazione di stati).

ANW: Cosa non ti manca dell’Italia?
AB: I servizi pubblici (tutti… trasporti, sanità, … ) e le strutture dello stato (tutte … comune, provincia, regione, stato) che penso da noi non servano a niente, a parte a mangiarsi i soldi dei cittadini.

ANW: Cosa, invece, ti manca dell’Italia?
AB: La famiglia, lo stile di vita italiano.

ANW: E’ una scelta permanente o ritieni che un giorno tornerai nel bel paese?
AB: Permanente… anzi penso che prima o poi sarò obbligato a considerare un eventuale spostamento in Asia se le cose continuano a andare come vanno.

ANW: Cosa ti senti di dire a chi vorrebbe compiere la tua stessa scelta? Quali caratteristiche sono necessarie al fine di affrontare al meglio questo cambiamento?
AB: Non perdete tempo e partite subito!!! La principale caratteristica é sicuramente l’umiltà.

ANW: Molte grazie Marco.
AB: Grazie anche a voi!

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  • Alfredo

    Ciao, grazie per la vostra intervista, veramente molto interessante. Mi e’ capitato di fare dei colloqui di lavoro in Svizzera (Zurigo e Ginevra) ed in effetti ho trovato un approccio molto serio, pragmatico ed organizzato. In particolare quando feci il colloquio a Zurigo passai quasi una giornata intera con quello che sarebbe dovuto essere il mio nuovo capo: mi fece girare l’azienda, incontrare altre persone, colloqui tecnici e con HR, mi mostro’ esattamente quale sarebbe stata la mia attivita’ day-by-day, pranzammo insieme. Molto positivo, anche se poi, sfortunatamente, non fui selezionato. Ho lavorato in Francia, ed all’epoca ho sperimentato sulla mia pelle che se usciamo dal nostro paese portando con noi il meglio dell’italianita’ (inventiva, voglia di fare, umilta’, comunicativita’, socialita’) e ci lasciamo dietro il resto (…) abbiamo grandi probabilita’ di essere molto apprezzati, di creare ottime amicizie ed avere un bel successo. Che dire, il sistema Paese sembra collassare, mentre come singoli sembriamo eccellere…good luck!!!!

  • emmanuele

    Gentile Signor Bacin,
    gradirei avere da Lei, in forma privata,

    dei consigli su come muovermi per trovar lavoro nel ticino,
    in campo informatico ovviamente.
    La ringrazio anticipatamente.

  • Con l’autorizzazione di Alfredo ti inviamo via mail il suo indirizzo di posta elettronica. Ciao

  • Diego

    salve,

    è stato molto interessante e motivante questa intervista, complimenti!

    Anche io sono in cerca di lavoro nel Ticino sempre settore ICT, in cui lavoro da diversi anni, potrei avere qualche consiglio, in privato, su come indirizzare le mie ricerche?

    La ringrazio,
    Diego

  • Daniele

    Salve
    Anche se mi rendo conto che il post è un po datato provo lo stesso a chiedere un aiuto. Attualmente mi trovo in Svizzera lavoro come operaio su macchinari CNC ma vorrei riqualificarmi. Sono in corsa per finire un corso da sistemista tecnologia Cisco ccna e alla fine del corso vorrei fare esperienza nel settore, cerco quindi uno stage anche di un giorno a settimana (considerato che ho bisogno di lavorare il resto della settimana) . Se qualcuno può aiutarmi lascio il mio contatto email civdangeo@libero.it, anche solo per un consiglio. Grazie

  • Ciao Daniele. Non è consigliabile lasciare il proprio indirizzo e-mail in chiaro, potrebbe arrivarti molto spam.
    Detto ciò, ti consiglio di prendere parte ai nostri gruppi nei social per incontrare altre persone e poter discutere. La nostra pagina Facebook è https://www.facebook.com/areanetworking/. Cosa più numeroso ancora è il nostro gruppo LinkedIn con oltre 6000 professionisti ICT italiani: https://www.linkedin.com/groups/2020721/profile
    Ciao.

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