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TOP-IX (TOrino Piemonte Internet eXchange) è un consorzio senza fini di lucro che conta attualmente più di 70 consorziati. E’ stato fondato nel 2002 con lo scopo di creare e gestire un Internet Exchange distribuito nel Nord Ovest italiano. In aggiunta, TOP-IX è fortemente coinvolto nella promozione dell’innovazione nel mondo di Internet per favorire la creazione di nuovi business fornendo, attraverso il Development Program, banda Internet “infinita”, capacità di calcolo e hosting attraverso un’infrastruttura di cloud computing, un periodo di trial per le nuove iniziative Internet nella loro fase iniziale (più di 100 progetti ospitati in tre anni).

Che cosa è un IXP?

Un Internet Exchange Point (IXP) è un’infrastruttura fisica che permette a differenti Service Providers (ISPs) di scambiare il traffico tra i loro Autonomous Systems (AS) attraverso accordi di peering reciproci. Gli IXPs sono tipicamente utilizzati dagli ISPs per ridurre la dipendenza dai loro upstream provider; inoltre sono utilizzati per aumentare l’efficienza e la ridondanza, attraverso la creazione di nuovi percorsi del traffico, in aggiunta a quelli esistenti nella struttura gerarchica proposta dagli operatori che offrono transito. Normalmente un IXP è costituito da una piattaforma di switching che opera a livello 2 Ethernet permettendo la connessione dei Border Routers dei singoli ISPs. Questi routers sono responsabili delle sessioni BGP4 che fisicamente permettono le sessioni di peering trai diversi AS dei singoli ISP.

Che cosa succederebbe se gli IXPs non esistessero?

Gli IXP giocano un ruolo fondamentale sin dall’inizio dell’esistenza dell’Internet commerciale ed è difficile immaginare l’Internet che conosciamo ora senza gli IXPs. Oltre al loro ruolo di punto di interconnessione a livello IP, gli IXPs hanno spesso strette relazioni con i luoghi ricchi di infrastrutture fisiche (data centers, colocators e altri rilevanti entità commerciali) che sono l’ambiente naturale per un’iniziativa (l’IXP appunto) che combina la necessità di interconnessione tra dorsali differenti con il vantaggio economico di realizzare interconnessioni a costi limitati. Senza gli IXPs, l’attuale pratica di interconnessione a livello IP sarebbe notevolmente ridotta, con un impatto negativo per i risparmi operativi degli ISP: anche lo scambio diretto (privato) sarebbe meno importante di oggi. Internet sarebbe molto più simile ai vecchi sistemi telefonici, in cui l’interconnessione a pagamento (il cosiddetto approccio di “transito”) sarebbe l’unica soluzione percorribile. Questo avrebbe appunto implicato una struttura strettamente gerarchica, con poche opportunità di ottimizzare le rotte. Le prestazioni di rete complessive e di conseguenza la “user experience” avrebbero sicuramente risentito di questo approccio.

Quali sono i requisiti per la creazione di un IXP e di cosa esso è composto?

Il requisito principale è certamente un interesse generale da parte degli ISPs locali nella creazione di un punto di interconnessione locale. In questo senso le condizioni da verificare sono le seguenti:

  • densità degli ISPs presenti ed eventuali IXPs presenti in una determinata area
  • esigenze degli stakeholders (ISPs) per punti di interconnessioni

Quindi il punto principale è il raggiungimento di una massa critica di ISPs interessati. A seguire, occorre trovare un sito adatto che possa essere servito da differenti carriers, per facilitare l’accesso al sito da parte degli ISPs.
Il funzionamento di un IXP dipende da differenti aspetti che possono essere classificati come segue.

  1. Infrastrutture. Indipendentemente dal tipo e dalla localizzazione del sito disponibile occorre prendere in considerazione le seguenti forniture: spazi racc., controllo fisico degli accessi, alimentazioni e accesso dei carrier.
  2. Servizi. A partire dalla struttura di switching condivisa (possibilmente ridondata) gli IXP offrono altri servizi quali il sito web, connessioni private, root/route servers nonché scambi sociali e “umani”.
  3. Organizzazione. L’organizzazione di un IXP può avere forme differenti, in rapporto al numero di ISPs connessi e alla maturità dell’iniziativa. n alcuni casi non hanno personale diretto e sono gestiti su base volontaria. In alti casi hanno una struttura organizzativa e societaria indipendente.

Le tre risposte soprapresenti sono state elaborate dal gruppo denominato Southern European Internet Exchange Point (SEIXP) Group in collaborazione con Catnix, Espanix, Lyonix, MIX and Namex. L’obiettivo principale di SEIXP è di ridurre il divario con il Nord Europa in termini di traffico scambiato dagli Internet Exchange coinvolti.

Cos’è il TOP-IX?

topix-fondo-bianco-150x51TOP-IX (TOrino Piemonte Internet eXchange) è un consorzio senza fini di lucro che conta attualmente più di 70 consorziati. E’ stato fondato nel 2002 con lo scopo di creare e gestire un Internet Exchange distribuito nel Nord Ovest italiano. In aggiunta, TOP-IX è fortemente coinvolto nella promozione dell’innovazione nel mondo di Internet per favorire la creazione di nuovi business fornendo, attraverso il Development Program:

  • banda Internet “infinita”
  • capacità di calcolo e hosting attraverso un’infrastruttura di cloud computing
  • un periodo di trial per le nuove iniziative Internet nella loro fase iniziale (più di 100 progetti ospitati in tre anni)
  • incontri con potenziali investitori

Gli obiettivi di TOP-IX sono integrati con le linee guida del programma WI-PIE, promosso e sostenuto dalla Regione Piemonte per lo sviluppo e l’utilizzo della Banda Larga nel territorio piemontese. In quest’ottica, l’IX ha favorito lo sviluppo di Wireless ISP che hanno colmato il Digital Divide nel territorio. Contemporaneamente l’attività di TOP-IX guarda anche al di fuori della Regione.

Infatti:

  • Ha favorito la connessione con altri punti di interscambio, agevolando una connessione diretta tra gli Internet Service Providers attestati in ciascuno di essi. L’attività è partita con Lyonix (IXP della città francese di Lione) per poi procedere con VS-IX (IXP di Padova).
  • Assieme a Catnix, Espanix, Lyonix, MIX and Namex, ha creato il gruppo denominato Southern European Internet Exchange Point (SEIXP) Group. Le principali aree geografiche di interesse sono appunto il Sud Europa ma anche tutto il Mediterraneo e il Medio Oriente come obiettivi per lo sviluppo del traffico Internet.

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