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Lais, in collaborazione con Elmat, distributore che ha fornito i prodotti, ha realizzato un sistema di copertura Wi-FI per il Comune di Brescia tramite l’utilizzo di dispositivi Aruba Networks.

Le tecnologie wireless hanno prodotto negli ultimi due decenni un cambiamento profondo nell’attività delle imprese di ogni dimensione, principalmente per via della diffusione di Internet e dei dispositivi mobili. Il Wi-Fi sta vivendo una fase di grande sviluppo in termini di pervasività. Le sue opportunità potenziali sono molto alte nella maggior parte dei settori e  per le aziende di ogni dimensione.

L’abolizione delle limitazioni previste dal decreto Pisanu per quanto riguarda le connessioni pubbliche alle reti Wi-Fi, operativa dal primo gennaio 2011, permette ora agli utenti di collegarsi tramite Wi-Fi senza doversi registrare e dare la propria identità.

Questa fondamentale restrizione, che condizionava l’accesso e la fruizione della rete Internet, ha portato l’Italia a “conquistarsi” un, per niente onorevole, quattordicesimo posto a livello mondiale nel numero degli hot spot pubblici, piazzandosi bel lontana dalla cima dove spicca il Regno Unito.

Soprattutto molti comuni del Nord Italia, stanno comprendendo che con la liberalizzazione del Wi-Fi si favorisce la diffusione dei servizi di connessione e informativi per cittadini e turisti negli spazi comuni.

Di qui la decisione delle amministrazioni di investire risorse per garantire l’accesso Internet gratuito mediante dispositivi mobili  quali ad esempio computer portatili, smartphone o PDA ai residenti e non residenti.

LE ESIGENZE

Il Comune di Brescia, ad esempio, in collaborazione con LAIS ed ELMAT, ha previsto la realizzazione di un servizio basato su tecnologia wireless in standard Wi-Fi (IEEE 802.11), con copertura wireless di alcune aree cittadine, servizi di interconnessione incluse le attività di installazione e manutenzione, realizzazione del sistema di gestione delle rete, degli utenti e controllo degli apparati.

“Il Comune – afferma Massimo Bianchini , Assessore all’Innovazione Tecnologica del Comune di Brescia – aveva l’esigenza di realizzare un’infrastruttura wireless inizialmente per la copertura delle aree urbane del centro storico commerciale di Brescia, che fosse: innovativa tecnologicamente, con il minor impatto architettonico/ambientale e di interventi di supporto alla stessa rete, come ad esempio per l’alimentazione elettrica degli apparati, con lo scopo primario di offrire un servizio gratuito di connettività Internet ai cittadini ed ai turisti”.

Il servizio di wi-fi cittadino sarà infatti gratuito per un anno, con la sola limitazione che ogni singolo utente potrà navigare per 5 ore al giorno o per un massimo di 300 mega di pagine scaricate.

“Ci sembra comunque un tetto significativo – prosegue l’Assessore – e pensiamo che per i giovani possa essere un nuovo modo di vivere il centro storico e per i turisti un modo migliore di informarsi su tutte le opportunità che la città è in grado di offrire”.

 

“Un particolare ringraziamento – afferma Massimo Bianchini – va a Lais, l’azienda che si è aggiudicata la gara, che ha attivato due punti in più di quelli previsti nel capitolato consentendo di coprire un’area  più vasta”.

LA SOLUZIONE PROPOSTA

Ci dice Mario Pasquino, Information Technology Head Department di Lais: “Una delle primarie difficoltà è stata l’individuazione delle location dove poter posizionare gli Access Point necessari alla realizzazione dell’infrastruttura, coerentemente alle richieste tecniche, come la distanza dei punti, la visibilità tra gli stessi, ma anche alla difficoltà di raggiungere questi siti con i cavi di alimentazione per gli apparati. Tra le altre cose abbiamo dovuto valutare anche le direttive della Soprintendenza dei Beni Culturali riguardo il “mascheramento” degli stessi con colorazioni diverse in base ai siti”.

“La particolare tecnologia utilizzata (nome in codice, Mesh) – prosegue Pasquino – farà sì che gli undici punti installati nel centro storico cittadino possano essere utilizzati anche per altri servizi. Potranno essere delle sentinelle del traffico pedonale e, grazie al software di analisi video, sarà possibile elaborare statistiche utili all’amministrazione per progettare strategie al fine di rivitalizzare e gestire al meglio il centro storico”.

 

Ogni antenna garantisce la banda a cento utenti contemporaneamente e su tutta la zona coperta, contemporaneamente, è possibile garantire l’accesso a 1100 utenti. La rete Wi-Fi, attivabile da un qualsiasi dispositivo in grado di riconoscerla, è già dotata di alcuni importanti standard di sicurezza: non saranno accessibili siti con contenuti pedopornografici e non sarà nemmeno possibile effettuare operazione di download di contenuti peer to peer. Un’attenzione doverosa visto che ormai tanti minorenni utilizzano dispositivi per connettersi a Internet.

“Per la realizzazione della rete – afferma Andrea Rizzo, CEO di ELMAT – abbiamo individuato insieme alla LAIS, i prodotti Aruba Networks perchè offrivano le innovazioni tecniche richieste dal bando. Tra queste l’utilizzo della tecnologia 802.11n e possibilità di MESH, quindi 300 Mbps di throughput lordo sulla rete e backbone per wireless tra gli Access Point senza necessità di cablaggio strutturato tra loro, peraltro improponibile in un contesto urbano. La possibilità di gestire un’infrastruttura di rete multilivello e multiservizio è stata un’altra caratteristica richiesta che ci ha portato a questa scelta.  Con gli stessi apparati è infatti possibile offrire navigazione Internet con la rete denominata wifi.brescia; con un’altra rete, sempre irradiata dagli stessi apparati e non in broadcast e cioè non visibile da un client, gestiamo delle isole WiFi che raccolgono i segnali di telecamere a bordo dei bus urbani, per un test congiunto con Brescia Mobilità S.p.a. società che gestisce il trasporto pubblico”.

“Il punto di forza di questi apparati – interviene Pasquino – è proprio la possibilità di gestire fino a 16 reti distinte, terminate su VLAN diverse, quindi fisicamente isolate, per gestire fino a 16 servizi, quindi con un ritorno sull’investimento abbastanza rapido”.

CONCLUSIONI

“Il progetto – conclude l’Assessore al Comune di Brescia –  intende promuovere e favorire l’accesso alle nuove tecnologie offerte dalla rete a tutte e fasce di popolazione. In tal proposito il Comune di Brescia è attivo con numerose iniziative volte a consentire l’esercizio dei diritti di cittadinanza digitale, a promuovere i servizi online e l’e-government nonché la navigazione responsabile e consapevole da parte dei giovani”.

Il progetto “Wifiurbano” pur favorendo l’accesso ad internet in mobilità nella città, non intende sostituire l’abbonamento privato all’interno delle abitazioni: infatti la rete wi-fi del Comune di Brescia è stata progettata per l’uso in modalità nomadica, non prevedendo, quindi, che il segnale sia captato dentro gli edifici e/o abitazioni private.

Insomma, il progetto apre le porte ad un nuovo modo di vivere e comunicare in città, nel rispetto del più moderno concetto  di comunicazione che vede nel web uno degli elementi principali di diffusione delle informazioni.

Il primo step del progetto è stata la copertura del centro storico commerciale di Brescia, conclusa con la fornitura di gara, ma sono al vaglio dell’Amministrazione Comunale una serie di progetti per l’ampliamento della rete per altre zone del Centro Storico, per i Parchi Pubblici più importanti e per le aree del nuovissimo Parco dell’Acqua. Naturalmente prima verranno però effettuate delle valutazioni approfondite sulla fruizione del servizio, per capire se e come può essere modificato o implementato.

Per fare questo servirà ovviamente del tempo fisiologico, ma è già chiaro che si  tratta di un servizio utile e fruibile, concepito per essere al fianco dei cittadini e per incontrare le loro necessità.

Per ulteriori informazioni:

www.elmat.com

www.lais.it


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