Il Club Nazionale Cyberprotection (CNC) ha recentemente indirizzato una lettera ufficiale al Ministro della Difesa per richiedere l’inclusione permanente del comparto Cyber-Difesa nella parata del 2 Giugno in via dei Fori Imperiali. La proposta nasce dalla consapevolezza che la sicurezza della Repubblica non può più essere scissa dalla protezione del suo spazio cibernetico. Potete leggere il testo integrale dell’iniziativa a questo link:
👉 Lettera del CNC: Proposta di inclusione comparto Cyber-Difesa
Una difesa integrata per il Paese
L’attuale configurazione della parata della Festa della Repubblica celebra storicamente i domini terrestri, marittimi e aerei. Tuttavia, l’evoluzione delle minacce ibride e la centralità delle infrastrutture critiche digitali rendono necessaria una rappresentazione più fedele della realtà operativa. Oggi, la protezione di reti elettriche, sistemi sanitari e comunicazioni istituzionali è affidata a specialisti che operano nel cosiddetto “quinto dominio”.
L’integrazione strutturale di queste figure — dai reparti del Comando per le Operazioni in Rete (COR) alle eccellenze dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) — rappresenterebbe un segnale di modernizzazione delle nostre istituzioni. Come sottolineato dal CNC, non si tratta solo di una questione di visibilità, ma di riconoscere il valore strategico di chi difende i confini digitali del Paese.
Cultura della sicurezza e resilienza
La presenza del comparto Cyber ai Fori Imperiali avrebbe anche un importante valore divulgativo. Portare all’attenzione del pubblico le competenze tecnologiche nazionali contribuisce a diffondere una maggiore consapevolezza sui rischi digitali e sulla capacità di risposta dello Stato.
In un’epoca in cui la sovranità nazionale si misura anche attraverso la resilienza dei propri dati e delle proprie infrastrutture IT, la proposta del CNC invita a riflettere su una Difesa che sappia marciare di pari passo con l’innovazione tecnologica. Includere stabilmente il comparto Cyber nelle celebrazioni del 2 Giugno significherebbe sancire ufficialmente che la sicurezza dell’Italia, oggi, passa inevitabilmente attraverso la protezione dei suoi bit.
