sabato, Gennaio 16, 2021

Italiani all’estero nel settore ICT: dalla Svezia/Danimarca Andrea Pezzotti

Federico Lagnihttps://www.areanetworking.it
Appassionato di innovazione in tutte le sue forme, è fondatore e CEO di AreaNetworking.it, uno dei maggiori punti di riferimento online del settore ICT. E' anche fondatore ed Event Director di alcune importanti conferenze, come Crypto Coinference, la più importante conferenza dedicata alle criptovalute e la blockchain, e il GDPR Day, una conferenza molto verticale dedicata appunto al GDPR ed alla Data Protection. Inoltre, è fondatore e Presidente di Tesla Club Italy, il primo club Tesla italiano e tra i primissimi al mondo. Al tempo stesso, è anche fondatore e CEO di Enerev, la prima azienda italiana specializzata nel noleggio a breve termine di auto Tesla, nonché società di formazione e di riferimento per diverse soluzioni dedicate alla mobilità elettrica. Partecipa ad eventi e conferenze come speaker e formatore.

AreaNetworking ha intervistato Andrea Pezzotti.

Andrea Pezzotti
Andrea Pezzotti

ANW: ‏In che città vivi e lavori attualmente‭?
AP: Vivo a Malmö in Svezia, collegata tramite l’Øresundsbron a Copenhagen (Danimarca), dove lavoro.

ANW:In quale azienda lavori e con che ruolo‭? ‬Di cosa ti occupi‭?
AP: Lavoro per AT&T Denmark in qualitá di Solution Architect e Lead Designer.
Mi occupo dei progetti, dalle specifiche originali fino al roll-out; invento la soluzione e la disegno, ne seguo i cambiamenti discussi con il cliente, scelgo l’hardware, il software ed i protocolli da utilizzare. Inoltre mi occupo delle previsioni temporali, calcolo del budget, misurazione delle risorse; il tutto a stretto contatto con i gruppi tecnici, manageriali e direttivi della mia societá e del cliente.

ANW: ‏Da quanto sei all’estero‭?
AP: Al termine dell’estate, un anno tondo.

ANW: Avevi già avuto esperienze di vita all’estero‭?
AP: In passato mi sono mosso da Roma a Milano per fare esperienza, all’estero é la prima volta.

ANW: Cosa ti ha spinto a migrare‭?
AP: Devo immedesimarmi nel periodo antecedente la partenza, l’idea di un´esperienza estera mi ha sempre affascinato, in Italia tutti ne parlano come l’eden anche se pochi hanno fatto il passo.
Il lavoro era interessante per una crescita professionale, AT&T é la prima societá di telecomunicazioni al mondo e le condizioni economiche facevano impallidire quelle italiane.

ANW: Hai subito uno sconvolgimento delle tue abitudini‭?
AP: Totale, ma mantengo i miei punti saldi: pranzo alle 13 e ceno alle 20, non riesco proprio a pranzare alle 11 e cenare alle 18!

ANW:Dal punto di vista culturale e sociale,‭ ‬quali cambiamenti hai constatato‭?
AP: Mi sono ritrovato in un mondo nuovo, il sociale é sponsorizzato dallo stato e dalle tasse, scuole gratuite, servizi e mondo del lavoro funzionante.
Diciamo che, di contro, non dovendo mai districarsi nell´italico “arrangiarsi” le persone sono tendenzialmente passive e non conoscono lo stress; gli inverni sono rigidi e veramente poco illuminati, questo porta la gente a rinchiudersi in casa durante la settimana ed al weekend ubriacarsi, uomini e donne, oltre ogni limite.
L’efficacia dei mezzi pubblici la fa da padrone, anche perché le forze dell´ordine non hanno mano leggera e per guida in stato di ebrezza c’è l’arresto.

ANW: Quanto difficoltoso è stato il tuo ambientamento‭?
AP: I primi mesi sono stati critici, un forte impatto con il mondo nuovo e l´abbandono forzato della vita abituale.

ANW:Quale considerazione c’è degli italiani e in generale dell’Italia nel paese in cui ti trovi‭?
AP: Stranamente in Scandinavia l’italiano è ben visto, molte persone ci scelgono come meta di vacanza, adorano il nostro cibo e la nostra lingua “so sweet and romantic”.

ANW: Visto il‭ ‬periodo:‭ ‬quanto si è sentita la crisi economica nel tuo paese‭? ‬Quali cambiamenti ha‭ ‬apportato‭?
AP: In Danimarca se ne é parlato, i mercati si sono irrigiditi, tuttavia non ci sono state conseguenze e l’economia é in crescita; mantengono il più basso tasso di disoccupazione europeo!
In Svezia la moneta ha perso qualche punto, non essendo legata all’euro.

ANW: Dal punto di vista professionale,‭ ‬quali differenze hai potuto notare rispetto all’Italia‭?
AP: Si lavora per vivere e non il contrario, lo stress non é percepito.
Il lavoratore é coccolato, la mensa interna é una realtá ovunque, un giorno alla settimana c´é anche il dolce e un altro la colazione.
Il telelavoro, negli ambiti che lo permettono, é una realtá presente ed incentivata che permette di adattare impegni esterni o casalinghi alla vita lavorativa, spesse volte ho lavorato direttamente da Roma.
C´é la mania delle assicurazioni in qualunque ambito, lavorativamente c´é a-kassa che garantisce in caso licenziamento 12 mesi di stipendio pieno.

La crescita e la fidelizzazione del personale sono molto importanti, anche a causa della forte domanda che potrebbe spingere il lavoratore a cambiare azienda e quindi portare la sua competenza altrove.
Ci sono anche frequenti feste aziendali, in corrispondenza di quelle comandate o della bella stagione in arrivo, da poco abbiamo avuto lo spring party.

ANW: Come descriveresti il processo di selezione ed assunzione nel paese in cui ti trovi‭?
AP: Il processo selettivo, a livello enterprise, non differisce da quello italiano grazie a precise procedure.‭

ANW: Sei laureato o possiedi particolari titoli di studio istituzionali‭?
AP: No!

ANW: ‏In Italia si parla spesso di cervelli in fuga.‭ ‬E‭’ ‬presente anche all’estero questo fenomeno‭? ‬In quali proporzioni‭?
AP: I cervelli qui vengono gratificati, seguiti e sponsorizzati. In pratica é l´arrivo del cervello in fuga da un altro paese!‭

ANW:A livello quantitativo,‭ ‬com’è la richiesta di lavoro rispetto all’Italia‭? ‬Cosa si ricerca maggiormente‭?
AP: Da “Il Sole 24 Ore”:
Il tasso di disoccupazione sul mercato del lavoro danese e’ sceso a livelli minimi (5%). Recenti dati pubblicati da organismi economici e stampa specializzata individuano ben 207 settori occupazionali in quattordici regioni produttive del Paese dove l’offerta di lavoro supera la domanda.

ANW: Da quanto hai potuto vedere,‭ ‬qual è la forma di rapporto lavorativo più diffuso‭? (‬Dipendente,‭ ‬freelance,‭ ‬contratti a tempo determinato,‭ ‬etc‭)‬.
AP: Abitualmente il contratto a tempo indeterminato é il piú diffuso, le condizioni si differenziano da quelle italiane dove questo contratto é mal visto dalle aziende a causa della quasi impossibilitá di licenziare il lavoratore.
Chi sceglie la via dell´impresa individuale é retribuito meglio, considerando l´effettivo rischio di impresa, invece delle nostre finte partite iva monocliente con stipendio da fame.

ANW: ‏Come rapporti la retribuzione rispetto a quella italiana‭? ‬Quali differenze ci sono‭? ‬E‭’ ‬effettivamente più alta‭?
AP: Il costo della vita é molto alto e le tasse incidono sul netto, ovviamente é tutto proporzionato e costruito a misura di uomo.
Gli stipendi soddisfano a pieno il lavoratore, portatile, cellulare, carta di credito aziendale, sono le dotazioni comuni. Curiosamente l´auto aziendale non é un benefit, se presente aumenta la percentuale di tasse sul reddito. Le tasse sulle automobili sono folli, 180%, refuso storico di un’economia protezionista.

ANW: Qual è il tenore di vita‭? ‬Cambia effettivamente il costo della vita e di quanto‭?
AP: Qualche economista usava comparare i vari paesi utilizzando il big mac, io lo faccio con la pasta: 1kg di pasta italiana a Roma costa 1,20€ a Malmö costa 1,30€ a Copenhagen costa 3,30€.
Tuttavia c´é da specificare che tutte le spese sociali sono perlopiú gratuite o con prezzi accessibili a tutti, tutto quello che va oltre é tassato pesantemente (sigarette 6€, cocktail 14€, automobile).

ANW: ‏Come funziona la tassazione‭? ‬Com’è la pressione fiscale‭?
AP: Le tasse danesi sono le piú alte d´europa, oscillano dal 40% al 60%, ovviamente lo stipendio lordo viene adeguato di conseguenza a seconda del risultato che si vuole ottenere.
Se il lavoro si trova a piú di 12km da casa, per ogni km eccedente viene dato un rimborso giornaliero chiamato fradrag.

ANW: Cosa non ti manca dell’Italia‭?
AP: Lavorativamente l´essere considerato un limone da spremere e mai gratificare.
Umanamente rimango sempre piú basito visitando il belpaese dalla mancanza totale di sicurezza, dalla presenza sempre piú insistente di immigrati e dalle forze dell´ordine inesistenti.

ANW: Cosa,‭ ‬invece,‭ ‬ti manca dell’Italia‭?
AP: Adoro la mia terra, ci sarebbe da fare un lungo elenco.

ANW:E‭’ ‬una scelta permanente o ritieni che un giorno tornerai nel bel paese‭?
AP: Roma Caput Mundi…

ANW: ‏Cosa ti senti di dire a chi vorrebbe compiere la tua stessa scelta‭? ‬Quali caratteristiche sono necessarie al fine di affrontare al meglio questo cambiamento‭?
AP: Bisogna avere un carattere forte, prepararsi a periodi di solitudine prima di riuscire ad integrarsi, una conoscenza della lingua inglese a livello ottimo é necessaria, oltre ad una buona capacitá di iniziativa e soft skills a corredo.

Scegliete accuratamente la destinazione, ed informatevi da qualcuno che ci vive sui costi, le tasse, il livello degli stipendi e tutto ció che puó esservi utile!

In bocca al lupo!

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