AreaNetworking intervista Marco Croci, Direttore Engineering Cisco Photonics Italy

mercoledì 5 maggio, 2010
Autore: Federico Lagni
gravatarE' Founder & Executive di AreaNetworking, punto di riferimento nazionale online del settore IT ed il più grande Cisco Users Group ufficiale in Italia. E' Marketing & Communication Manager in Team Sistemi, importante azienda di Telecomunicazioni del Nord Est. In passato è stato Network Manager in un ISP nel quale gestiva l'Infrastruttura Maintainer. E' appassionato e si occupa, comunque, di Marketing, Strategic Communication e di Management.
Inserito in: Blog, Cisco, Interviste, Italiano
| 0 commenti

, nella sua da sempre riconosciuta di creare contenuti originali, ha sottoposto alcune domande a , Direttore di , al fine di conoscere in cosa consiste e quali siano le attività svolte all’interno di questa struttura.

è Direttore dei Italy con sede a Monza. Classe 1965 e originario di Carate Brianza (MI), ha la responsabilità della gestione dei Photonics di Monza, dall’organizzazione e selezione dei team di ingegneri e ricercatori, allo sviluppo di nuovi modelli di sviluppo dei prodotti e dei processi e ai rapporti con il centro di ricerca di Systems a San Josè, dove risiede la casa madre, e con altri centri di ricerca della società che si trovano negli Stati Uniti.
Con una laurea in ingegneria conseguita presso il Politecnico di Milano, Croci ha iniziato la propria esperienza professionale nel 1991 presso Philips Consumer Electronics in qualità di organization analyst e occupandosi del miglioramento dell’organizzazione e controllo della produzione. Presso la stessa società ha ricoperto ruoli di sempre maggiore responsabilità fino a diventare Manufacturing Manager nel 1997, anno in cui è entrato in Pirelli Optical Systems con il ruolo di Manufacturing Program Manager.
Nel 1998 fino al 2001 è stato responsabile delle operazioni di in Francia occupandosi della organizzazione della produzione e del miglioramento delle qualità e tempi di produzione.



ANW: Buongiorno Ing. Croci. Innanzitutto, possiamo spiegare al nostro pubblico di cosa si occupa Lei precisamente in ?

ING. CROCI, : Nell’azienda ricopro il ruolo di Direttore dei Italy con sede a Monza. Ho la responsabilità della gestione dei : dall’organizzazione e selezione dei team di ingegneri e ricercatori, all’introduzione di nuovi modelli di sviluppo dei prodotti e dei processi e ai rapporti con il centro di ricerca di Systems a San Josè, dove risiede la casa madre, e con altri centri di ricerca della società che si trovano negli Stati Uniti.

ANW: è comunemente conosciuta (e riconosciuta) come principale azienda del settore Networking. Una buona percentuale del pubblico non conosce o, comunque, non sa cosa svolga esattamente. Come possiamo riassumere queste curiosità in alcune righe?

ING. CROCI, : è il laboratorio di ricerca e sviluppo di nel settore delle reti . Oggi ospita negli oltre 6.500 metri quadri di 200 persone, dedicate interamente a creare le soluzioni che permettono di gestire, controllare, realizzare le reti in fibra a larghissima banda di nuova generazione. I sistemi sviluppati in rappresentano l’offerta tecnologica più avanzata di nel settore; da dieci anni di attività sono scaturiti oltre 100 brevetti, nati da un know-how tutto italiano, che oggi permette di realizzare progetti end-to-end, partendo dalle tecnologie di base ed arrivando fino all’ingegnerizzazione dei prodotti. Presso i di vengono qualificate tutte le interacce che sono utilizzate su tutta la gamma di prodotti . Tra i prodotti sviluppati, si includono anche i sistemi di gestione e planning delle reti . Parafrasando un celebre proverbio “Tutte le applicazioni di portano a Monza”.

ANW: Com’è strutturata a livello societario? La possiamo considerare indipendente oppure ha forti legami con la casa madre?

ING. CROCI, : La struttura fa parte della Business Unit Optical Technologies di ed e’ perfettamente integrata con gli altri centre di nel mondo, con cui condivide progetti, risorse e processi. Naturalmente abbiamo forti legami con la casa madre che, come ho detto inizialmente, risiede in San Josè. Il gruppo di ingegneri che si dedica ai sistemi di gestione, seguito dalla Dott.ssa Michela Cipeletti, fa parte della Business Unit di Network Management con sede a San Jose’.

ANW: Ci può spiegare la storia di ? Da dove nasce?

ING. CROCI, : Le attività di Italy nascono dall’acquisizione avvenuta nel febbraio 2000 della Divisione per applicazioni terrestri di Pirelli Optical Systems. Il campo di specializzazione del laboratorio italiano è infatti la , settore in cui aveva sviluppato esperienze e know how nel corso degli anni ’90 per conto di Pirelli. Un impegno che è andato sviluppandosi dalle tecnologie dei tranceiver ottici all’integrazione delle differenti componenti dei sistemi di trasmissione e allo sviluppo di specifici software per rendere più semplice l’impiego delle infrastrutture di rete. Oggi siamo un centro in grado di sviluppare soluzioni nuove on demand, collaborando con realtà esterne, ma anche di arrivare internamente alla fase di di un prodotto. I nostri funzionano “24 ore su 24” con macchine che operano in modo totalmente automatizzato per il testing di processi e prodotti. Le nostre competenze “core” sono numerose: si va dalle line-card allo studio di interfacce client ad alta velocità per vari tipi di applicazioni, fino alla creazione di strumenti per l’ e la progettazione delle reti e di applicazioni di gestione.

ANW: ” è un brand esistente solo in Italia? Esistono altri nel mondo o collaborate esclusivamente con di ricerca esterni?

Altri di ricerca nel settore della in sono presenti a Richardson in Texas e a Bangalore in India e presso la sede principale di S. José. Il laboratorio italiano è la struttura di ricerca e sviluppo che guida a livello mondiale le attività R&D nelle tecnologie per le reti , rappresentando un modello di collaborazione internazionale: grazie a un utilizzo intensivo di tecnologie di collaborazione, il laboratorio di Monza è perfettamente integrato con il resto del mondo, ed opera in tempo reale con tutti gli altri di R&D .

ANW: Ci fa alcuni esempi di tematiche, progetti ed obiettivi che avete conseguito e perseguito fino ad ora? Quali sono i principali studi e progetti su cui state lavorando attualmente?

ING. CROCI, : Oggi come oggi la nostra attività di ricerca è concentrata in particolare su alcuni fronti: la progettazione di transceiver ad alta velocità ( 40 Gb/s e 100 Gb/s) “long-haul”; un migliore design DWDM; lo studio di control plane e di strumenti di management per automatizzare l’interazione fra reti tradizionali e reti , la progettazione di transceiver a basso costo per reti metro da 10 Gb/s di capacità, lo sviluppo e integrazione di interfacce ad alta densità a 10, 40 e 100Gb/s.
L’evoluzione che queste interfacce ad alta velocità hanno avuto ha del miracoloso: nel caso delle interfacce a 10Gbit/s (che sono in grado di trasferire il contenuto di un DVD a migliaia di chilometri in poco meno di 5 secondi) in circa 10 anni siamo riusciti ad ottenere, a parità di prestazioni , un riduzione del volume di un fattore 300 volte ed una riduzione della potenza dissipata di un fattore 28 con i conseguenti vantaggi in termini di ingombro e di energia dissipata.

Tra i progetti di ricerca più importanti, posso citare due differenti casi, affidati da al gruppo OptCom del Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Torino ed a CREATE-NET, un centro di ricerca internazionale non profit dedicato alle tecnologie di rete con sede a Trento.

Il gruppo OptCom del Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Torino è impegnato nella prosecuzione di un progetto, avviato nel 2007, relativo allo sviluppo di sistemi di trasmissione da 100 Gb/s e oltre per singolo canale, che rappresentano lo standard in via di affermazione per le infrastrutture di rete del futuro: esse dovranno, infatti, fronteggiare la gestione di un traffico internet in continua espansione, nutrito dal crescente numero di dispositivi connessi alla rete e dall’emergere di nuovi servizi ad alta intensità di dati (in particolar modo video) disponibili su scala globale. La disponibilità di reti con tali caratteristiche è strategica anche perché si ritiene che il “salto” dagli attuali 40 Gb/s ai 100 Gb/s diventerà commercialmente fattibile nel medio termine, se ne parla già ed esistono già sperimentazioni in corso. Quindi diventa essenziale essere i primi a creare i sistemi di trasmissione in grado di supportare queste capacità, ma anche essere i primi a pensare al “futuro del futuro: reti da 1 Tb/s per canale e 100 Tb/s per fibra, una prospettiva su cui stiamo concentrando attualmente la nostra collaborazione.

CREATE-NET (Center for Research And Telecommunication Experimentation for NETworked communities) ha ricevuto un compito altrettanto importante: sviluppare i sistemi di controllo delle reti del futuro, rendendone il funzionamento il più possibile automatizzato e omogeneo rispetto al funzionamento delle reti “tradizionali” a pacchetto, con cui le infrastrutture – che costituiscono la cosiddetta “spina dorsale” del web – si interfacciano a livello locale. Questo porterebbe a un significativo risparmio nei costi di gestione delle reti per gli operatori delle telecomunicazioni.

ANW: Con chi collaborate in particolar modo?

ING. CROCI, : Un elemento importante dell’attività di Italy è la collaborazione i centri di eccellenza italiani.
Il principale modello di relazione con questi soggetti è denominato SRA (Sponsored Research Agreement): esso prevede la collaborazione diretta con università o centri di progettazione, cui commissiona un progetto di ricerca, detenendo la proprietà intellettuale dei risultati. Altre forme di collaborazione prevedono la sponsorizzazione di progetti di ricerca di base orientata (CRC – Research Center) presentati da docenti universitari.
Dal 2005 ad oggi, ha destinato a tali attività molteplici risorse, selezionando le università in base alla presenza al loro interno di un’esperienza di ricerca più che decennale nell’ambito delle tecnologie , con risultati noti e riconosciuti a livello mondiale. Oggetto dei diversi progetti di ricerca sono, sostanzialmente, nuove soluzioni che permettano di migliorare le performance delle reti , e soprattutto di automatizzare il più possibile l’interazione fra esse e le reti “tradizionali” a pacchetto, che costituisce un collo di bottiglia non indifferente per l’implementazione di una rete NGN ultra-veloce. Il tutto pensando ad una prospettiva di sviluppo di medio periodo, da 3 a 5 anni, selezionando solo idee di ricerca praticabili.



ringrazia Italia per la collaborazione e da appuntamento ai lettori ad altri e successivi interessanti articoli.

Condividi/segnala rapidamente:
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Slashdot
  • YahooMyWeb
  • Live
  • Socialogs
  • SphereIt
  • Wists
  • FriendFeed
  • Twitter

Lascia un Commento

Occorre aver fatto il login per inviare un commento