lunedì, Febbraio 9, 2026

CNC: Cyberprotection, l’evoluzione della protezione digitale tra sicurezza, dati e persone

Giovanna Annunziata
Giovanna Annunziata
Giovanna Annunziata è esperta di comunicazione e organizzazione di conferenze, con un focus su innovazione digitale e cultura IT. Collabora con il Club Nazionale Cyberprotection, curando anche la comunicazione e l'organizzazione della Conferenza nazionale GDPR Day.

Nel panorama digitale attuale, parlare esclusivamente di Cyber Security o di Data Protection non è più sufficiente. La crescente complessità degli ecosistemi IT, l’ampliamento continuo della superficie di attacco e l’evoluzione del quadro regolatorio rendono necessario un approccio più maturo e integrato: la Cyberprotection.

Secondo l’approccio promosso dal Club Nazionale Cyberprotection (CNC), la Cyberprotection rappresenta la convergenza strutturata tra Cyber Security e Data Protection, estesa alla tutela delle persone nel dominio digitale. Non si tratta di una semplice sovrapposizione di discipline, ma di un framework olistico che governa in modo coordinato tecnologia, dati, processi e fattore umano.

Se la Cyber Security si occupa della protezione di sistemi, reti e infrastrutture attraverso controlli tecnici e organizzativi (firewall, EDR, SIEM, threat intelligence, architetture zero trust), e la Data Protection presidia il corretto trattamento dei dati — in particolare quelli personali — secondo i principi di GDPR, privacy by design e privacy by default, la Cyberprotection integra questi ambiti in una visione unitaria, orientata alla riduzione del rischio complessivo e alla resilienza organizzativa.

Un approccio integrato alla gestione del rischio

Le minacce cyber contemporanee non colpiscono un singolo livello: sfruttano vulnerabilità tecniche, errori umani e lacune di governance. Parallelamente, normative come GDPR, NIS2 e DORA impongono requisiti che attraversano trasversalmente IT, legal, compliance e management.

Un approccio frammentato genera inefficienze, sovrapposizioni operative e zone d’ombra nella gestione del rischio. La Cyberprotection nasce proprio per superare questi silos, abilitando un modello di protezione coerente, coordinato e misurabile.

Persone, competenze e cultura cyber

La Cyberprotection richiede una filiera integrata di competenze: CISO, DPO, IT Manager, Legal, Cyber Security Specialist e figure di governance devono operare in modo sinergico, condividendo linguaggi, metriche e obiettivi.

In questo contesto si collocano le attività del Club Nazionale Cyberprotection, che promuove:

  • networking professionale, per favorire il confronto tra esperti di sicurezza, privacy e governance;

  • formazione specialistica attraverso webinar, workshop ed eventi tematici;

  • eventi di divulgazione e approfondimento come la Conferenza Nazionale GDPR Day, dedicata all’analisi evolutiva della normativa privacy, alle sue implicazioni operative e al dialogo tra compliance e sicurezza.

L’obiettivo è favorire una crescita professionale trasversale e una maggiore maturità culturale nella gestione del rischio cyber.

La Cyberprotection non è un trend, ma una risposta strutturale alla complessità del digitale. Integrare sicurezza tecnologica, protezione dei dati e fattore umano consente alle organizzazioni di costruire una postura cyber solida, sostenibile e realmente allineata agli obiettivi di business e di conformità normativa.

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