venerdì, Maggio 7, 2021

Lavoro da remoto sicuro con le soluzioni SASE

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In qualità di distributore leader nella tecnologia, Westcon-Comstor fa leva sulla propria conoscenza approfondita, passione e competenza per riunire Vendor e partner e portare il loro business verso il successo. Puntiamo sul futuro innovando, ottimizzando la rete di distribuzione e accelerando la trasformazione digitale per Vendor, partner e clienti finali. Nonostante la portata mondiale della nostra azienda, siamo profondamente radicati anche a livello locale. Lavoriamo con i principali Vendor in campo tecnologico

Il distributore mette nelle mani degli operatori di canale le soluzioni di Secure Access Service Edge di Palo Alto Networks e una serie di Next Generations Solutions sviluppate da Menlo Security e Ping Identity. Completano l’offerta un team di risorse altamente qualificate, un’esperienza a livello globale e tantissimi servizi ad alto valore aggiunto.

Oggi le maggiori criticità aziendali si legano alle vulnerabilità causate dalla perdita di controllo sui dati. “La delocalizzazione delle postazioni di lavoro comporta l’accesso di documenti e file al di fuori del classico perimetro aziendale. Questo significa che la protezione dei dati deve necessariamente essere maggiore: un onere che spetta alle organizzazioni, chiamate a mettere in atto adeguate misure di sicurezza” afferma Rosario Blanco, Commercial Vendor Director di Westcon. In particolare, l’adozione dello smart working richiede attente valutazioni legate alla privacy e alla protezione delle informazioni, ambiti in cui è fondamentale la collaborazione di dipendenti e collaboratori in termini di tutela del patrimonio aziendale.

“L’emergenza sanitaria ha accelerato un processo di trasformazione digitale che, oltre all’aumento del lavoro da qualsiasi luogo, spinge al passaggio dal classico data center al cloud con il crescente utilizzo di applicazioni e servizi da luoghi non noti. La tendenza a far convergere tutto il traffico su queste infrastrutture, concentrandone lì tutta la sicurezza, genera spesso problemi di latenza e scarsa user experience con conseguente calo della produttività dei dipendenti. Nel tentativo di risolvere questi problemi sono state adottate soluzioni puntuali, che però hanno fatto aumentare costi e complessità” precisa Blanco, ricordando come già nel 2019 Gartner abbia varato il concetto di SASE (Secure Access Service Edge), un’architettura che risponde alle nuove esigenze di accesso determinate dal crescente numero di utenti, dispositivi, applicazioni, servizi e dati residenti fuori dal perimetro aziendale. Il tutto indirizzando contemporaneamente problematiche di connettività e di sicurezza.

In questo ambito, Westcon vanta all’interno del suo portafoglio un vendor come Palo Alto Networks, un brand di assoluto riferimento nel mondo della cybersecurity. La sua soluzione SASE, Prisma Access, è un servizio di connettività che utilizza un elevato numero di punti d’accesso distribuiti globalmente. Questo significa che gli utenti possono utilizzare il punto d’accesso a loro più prossimo, minimizzando così i problemi di latenza. La soluzione offre molteplici modalità di connessione (SD-WAN, SSL VPN o IPSEC VPN) e integra un servizio di sicurezza che permette di ispezionare il 100% del traffico. Su questo fronte vengono utilizzate, in particolare, tecniche di Machine Learning e line inspection per individuare le minacce in tempo reale, applicando contemporaneamente controlli di threat prevention, policy di data loss prevention e DNS Security. Tutto questo senza causare problemi prestazionali dal momento che il servizio è completamente in cloud.

“Con applicazioni e dati archiviati ovunque, le organizzazioni necessitano di un modo scalabile per proteggere l’accesso remoto di ogni utente e per ogni filiale. Con Prisma Access è possibile connettere utenti e sedi remote dovunque in sicurezza, rendendo sicuro l’accesso al cloud. Si tratta di un’architettura scalabile, flessibile e capace di adattarsi automaticamente alle esigenze di connettività, caratterizzata da una gestione semplice e unificata racchiusa in un’unica console” spiega Blanco, pronto a sottolineare come la soluzione di Palo Alto sia rivolta a tutte quelle aziende con una forza lavoro ad alta mobilità, distribuita e dislocata in più regioni italiane ed estere, con un elevato numero di sedi remote sul territorio. Organizzazioni che gestiscono dati sensibili o infrastrutture critiche, come gli uffici pubblici. Secondo il Commercial Vendor Director, combinata con CloudGenix SD-WAN, Prisma Access si trasforma nella soluzione più completa di Secure Access Service Edge del settore: fonte di tantissime opportunità per gli operatori di canale.

Portafoglio di prim’ordine e visione innovativa di mercato


“Grazie alla profonda conoscenza della tecnologia messa a disposizione da Palo Alto Networks, Westcon è in grado di accompagnare i partner in maniera autorevole nella scelta delle soluzioni più adatte ai loro clienti. I servizi di formazione, supporto e prevendita forniscono agli operatori tutta la sicurezza di cui hanno bisogno in fase di proposizione. A questo si aggiungono il supporto commerciale e la relazione strategica con il vendor, che fanno di Westcon il partner ideale per tutta quella parte di canale interessato a intraprendere o rafforzare il percorso di adozione delle tecnologie Palo Alto” chiarisce Blanco, spiegando come l’offerta del distributore in ambito cybersecurity si strutturi, a livello più generale, sulle Next Generations Solutions, una proposizione basata su quattro pilastri operativi: Zero Trust Access; IoT/OT; Next Gen Soc; e Secure Cloud & DevOps. Tra i vendor proposti vanno citati Menlo Security e Ping Identity.

Il primo offre una soluzione di cybersecurity che adotta i principi dell’Isolation e dello Zero Trust. Questo significa che nessuna applicazione, documento, e-mail o Url viene considerata affidabile. L’esecuzione di qualunque operazione da parte degli utenti avviene in cloud e questo significa che, in caso di azioni malevoli, solo i container vengono compromessi. Il secondo vendor mette, invece, a disposizione una soluzione di IDaaS basata su SSO (Single Sign On) e MFA (Multi Factor Authentication), in grado di integrare nel giro di minuti le risorse degli utenti e usare i loro dispositivi mobili per l’autenticazione. In particolare, Ping Identity semplifica il problema della sicurezza perimetrale, approcciandolo con un insieme di micro-perimetri indipendenti su cui autenticare gli utenti in maniera puntuale.

“Da sempre ci viene riconosciuta una consolidata esperienza nella gestione del canale grazie a un portafoglio di vendor di prim’ordine e a una visione innovativa del mercato in grado di plasmare il futuro della distribuzione” puntualizza Blanco, che evidenzia come tutto ciò sia accompagnato da un team di risolte estremamente qualificate, un’esperienza globale e servizi ad altissimo valore aggiunto messi ogni giorno a disposizione degli operatori di canale. Anche in un periodo complesso come quello attuale, Westcon sta facendo il possibile per aiutare la collettività e i suoi partner. L’obiettivo non è solo quello di mitigare i rischi associati al COVID-19, ma anche di garantire la continuità e la crescita del business dei clienti. “Lo facciamo, offrendo soluzioni per il lavoro da casa affiancate da consigli e risorse per ottimizzarlo; assicurando servizi da remoto per restare sempre operativi e produttivi; e aiutando i dipendenti con idee e consigli per costruire una nuova modalità lavorativa” conclude Blanco, pronto a ribadire il ruolo strategico della formazione anche per il 2021, un’attività che durante tutto l’anno scorso è stata portata avanti dalla Westcon Academy, Authorized Training Center, con corsi online sulle soluzioni di Palo Alto Networks, f5 e Pulse Secure. Per quest’anno il calendario è già pronto con nuovi corsi che permetteranno ai partner di ottenere tutte le necessarie certificazioni ufficiali.

FONTE: Channel City, Marzo 2021
AUTORE: Claudia Rossi

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