A proposito dell'autore

Un rilevante numero di produttori di soluzioni IT per il Data Center ha fondato la propria strategia su un’offerta sempre più veloce e attenta ai risparmi economici, ignorando l’importanza sulle funzioni di controllo e visibilità, elemento estremamente critico e complesso. Come rappresentato in uno spot televisivo di qualche anno fa, il potere senza controllo è inutile, e questo è qualcosa di cui i referenti  aziendali si stanno sempre più rendendo conto, evidenziandolo come elemento prioritario.

Nei Data Center di oggi i flussi di traffico completamente virtualizzati e dinamici sono in continua evoluzione, così come cambiano progressivamente i componenti virtuali e gli apparati di storage. Gestire il Data Center quindi significa avere si la capacità di risolvere con prontezza qualsiasi problematica sulle funzionalità, ma impone anche di saper bilanciare il traffico per ottenere visibilità in tempo reale dei flussi in entrata e in uscita.

Qualsiasi soluzione che sia in grado di offrire e mantenere un tale livello di visibilità e controllo, assicurando anche la scalabilità della piattaforma, deve avere integrate queste funzionalità direttamente nell’infrastruttura di rete del Data Center. Infatti, solo attraverso un’architettura di rete basata sui flussi, si potrà garantire una visione approfondita del traffico generato nel data center, fornendo al tempo stesso statistiche in tempo reale di tutto quello che si verifica, per ciascuna applicazione.

Non si  parla solamente di rilevare i “log” di traffico che vengono memorizzati per una successiva analisi. Parliamo invece di assicurare all’amministratore della rete o dei sistemi tutte le informazioni in tempo reale sui  flussi di traffico in arrivo ed in partenza, come le applicazioni in uso, gli utenti attivi, i luoghi, il volume di traffico, ecc. E tutto questo senza compromettere in alcun  modo le prestazioni della rete, con un livello di precisione che arriva al 100%.

Le reti SDN

Fino ad oggi, le reti SDN sono state collegate a questioni come la capacità di integrazione con le applicazioni di rete, interoperabilità tra vendor, capacità di programmazione sulle rete, ecc. Però SDN significa anche e soprattutto espandere le capacità di gestione e di controllo sulla rete centralizzata.

Effettivamente, gestione e controllo centralizzati vengono assicurati attraverso un unico pannello di controllo principale, programmabile, su un’infrastruttura integrata attraverso uno specifico software. Questo diventerà un must per l’amministratore di sistema al fine di sapere prendere le giuste decisioni sull’infrastruttura IT: conoscenza di ciò che accade in tutta la rete, compreso il segmento che serve il centro dati.

Le reti SDN offrono un nuovo modo di gestire le attività all’interno di ogni organizzazione. SDN infatti fornisce il livello di astrazione necessaria alla rete  perchè possa convertirsi in elemento essenziale all’interno dell’organizzazione aziendale. Non è necessario che gli altri reparti IT o le aree di business conoscano nel dettaglio come funziona la rete, ma devono certamente sapere quali sono i servizi che possono essere offerti e cosa possono richiedere a complemento. Questa astrazione accelera l’innovazione e offre una maggiore agilità per l’organizzazione, soprattutto in un momento di sviluppo delle nuove tecnologie.

Le informazioni indispensabili non sono certo quelle del singolo bit o byte, ma sono connesse allo sviluppo del nostro business. I dati che sono inseriti nei data base non rappresentano alcun significato per la rete, ma risultano  essenziali per le nostre attività commerciali. Se abbiamo il controllo sulle informazioni utili, sapremo prendere le decisioni giuste nei tempi corretti, e le reti SDN avranno dimostrato completamente il loro valore. A questo punto saremo pronti a sfruttare la grande quantità di informazioni che passa davanti a noi ogni giorno (e alle quali solitamente non prestiamo attenzione), trasformeremo il nostro ambiente in qualcosa di programmabile e dinamico, e avremo la sicurezza di saper sfruttare le nuove tendenze: i Big Data.

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