La banda larga come investimento e non come spesa: qualcuno lo capisce!

Federico Lagni
Federico Lagnihttps://www.areanetworking.it
Appassionato di innovazione in tutte le sue forme, è fondatore di AreaNetworking.it, uno dei maggiori punti di riferimento online del settore ICT. E' anche Direttore del Club Nazionale Cyberprotection, Event Director della Conferenza nazionale GDPR Day e fondatore di altre importanti conferenze, come Crypto Coinference, la più importante conferenza dedicata alle criptovalute e la blockchain. Inoltre, è fondatore e Presidente di Tesla Club Italy, il primo club Tesla italiano e tra i primissimi al mondo. Al tempo stesso, è anche fondatore e CEO di Enerev, la prima azienda italiana specializzata nel noleggio a breve termine di auto Tesla, nonché società di formazione e di riferimento per diverse soluzioni dedicate alla mobilità elettrica. Partecipa ad eventi e conferenze come speaker e formatore.

fibra_ottica-300x198 Perfortuna è così. Qualcuno è in grado di vedere le cose con una mentalità che permetta di percepire e considerare la banda larga non una spesa, un costo, un “dispendio” bensì un investimento che, in un momento come questo a maggior ragione, può essere davvero molto utile.
Dopo lo stop di Gianni Letta, qualcuno ha detto la sua e si è fatto sentire e stranamente, dico io, a farlo è stato anche un politico: Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico.

Lo stop c’è stato per un cambio di priorità. Sembra che la crisi continui ad avere quell’influenza sufficientemente negativa tanto da creare agitazione e terrorismo. Quell’agitazione e nervosismo che spesso fa fare scelte dettate dalla paura. Scelte che posso essere scambiate come “prudenti” ma che in realtà frenano ancora di più le attività economiche. L’esempio lampante è proprio questo: come si può bloccare, causa crisi, una fonte d’innovazione?

L’espansione della banda larga porterebbe a migliaia e migliaia di nuovi posti di lavoro, senza contare ciò che potrebbe migliorare, globalmente e singolarmente, nel nostro paese. Nel complesso tutta questa vicenda la ritengo un po’ ridicola. “False” promesse, rinvii, visioni politiche contrastanti. Parole, parole, tante parole ma pochi fatti.

A tal proposito vi segnalo un ottimo articolo di Guido Scorza: http://www.guidoscorza.it/?p=1246. Vengono messi in evidenza i punti assai poco convincenti di tutta la questione. Il fatto che nell’articolo 1 della legge numero 69 di Giugno scorso non si parla di 800 milioni di euro ma di massimo 800 milioni di euro, parolina magica che consentirebbe un domani e in tutta tranquillità, a qualche altro signore, di mettere a disposizione ben meno di quella cifra. Questo ne è solo un esempio. Leggete l’articolo per informarsi anche degli altri punti.

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