Se fino ad ora siamo stati abituati ad avere solo il pianeta Terra nella nostra testa quando pensiamo alle tecnologie legate al networking dobbiamo cambiare prospettiva ed espandere i nostri limiti. Vi parlo infatti di un progetto riguardante NASA, Intelsat e Cisco. Cosa può essere? Prendiamo le caratteristiche principali di queste 3 aziende (la tecnologia spaziale per la NASA, i satelliti per Intelsat e il networking per Cisco) ed otterremo qualcosa che a me piace definire, forse banalmente, IP over Space.

In realtà il progetto si chiama IRIS (Internet Routing In Space, al quale partecipa anche il Dipartimento della Difesa americano) e consiste nel fare routing IP direttamente nei satelliti tramite dei veri e propri router Cisco (con tanto di IOS). La loro realizzazione è stata ad-hoc dovendo, chiaramente, essere in grado di resistere a tutte le condizioni spaziali (temperature, radiazioni, etc).

Questo progetto è molto innovativo in quanto porta molti vantaggi, praticamente tutti basati sul fatto che i satelliti saranno completamente autonomi nel fare routing. Ad oggi, infatti, i satelliti potrebbero essere visti solamenti come dei repeater senza, quindi, una parte realmente attiva poichè il routing viene fatto da apparati “intermediari” che ricevono il segnale e lo ritrasmettono ad un altro satellite. Questo double-hop genera ovviamente una latenza maggiore, implica una velocità minore, etc, tutte caratteristiche che vanno a ricadere direttamente sulle prestazioni.

Il router è stato lanciato in orbita il 23 Novembre 2009 tramite il satellite IS14 (IntelSat) e ha iniziato perfettamente la fase di test che, indicativamente, durerà 3 mesi, al termine dei quali si penserà ad uno sviluppo commerciale del progetto. A quando dei router anche sulla Luna? Vedremo come si concluderà il periodo di testing prossimamente con un secondo articolo.

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