A proposito dell'autore

Ciao a tutti, sono Alessandro, sono nato a Palermo il 24/01/1983 e vivo a qualche chilometro dalla città. Da anni coltivo la passione per i computer e tutto quello che ci sta attorno, con un occhio di riguardo per il mondo delle reti. Nel 2000 mi avvicino al mondo di Linux e ne resto impressionato da ciò che consente di fare, nonchè alla filosofia dell’opensource. Nel Aprile 2005 ho conseguito la certificazione Cisco CCNA. Da Novembre 2006 sono membro del CUG. Ho completato il corso HP IT Essential I e II e Cisco Network Security. Ho svolto uno stage presso Jump2Future dove mi sono occupato di redigere una ralazione per la realizzazione di un cluster basato su RedHat GFS (Global File System). Lavoro per l’IBIM-CNR di Palermo dal 2002 come tecnico informatico e gestione rete. Sto cominciando ad acquisire conoscenze nel campo del VoIP con software quali Trixbox e Elastix, realizzazione e uso di macchine virtuali basate su VMWare.

Autori: Giuseppe Li Calsi, Bartolo Scola, Alessandro Pensato, Floriana Vaglica, Davide Puleo, Roberto Indemburgo.

Il cablaggio strutturato è un modo ottimale per creare ed organizzare cablaggi facilmente interpretabili da installatori e amministratori di rete.

Affinché una rete possa dimostrarsi efficiente, è opportuno tenere conto di tre semplici regole:

1) Cercare una soluzione ottimale per le connessioni dei cavi e delle apparecchiature. E‘ importante seguire una certa implementazione standard per poter supportare tecnologie correnti e future (oltre che fornire prestazioni a lungo termine).

2) Tenere conto di future espansioni della rete. Una rete ben cablata dovrebbe essere in grado di durare almeno 10 anni.

3) Garantire la massima libertà di scelta tra i venditori.
Il cablaggio strutturato di una rete può consistere di sette sottosistemi:

  • Punto di Demarcazione (demarc): è il punto di collegamento tra i cavi del service provider ed i cavi interni della rete.
  • Equipment Room.
  • Telecommunications Room.
  • Work Area (area di lavoro).
  • Administration (amministrazione).
  • Backbone Cabling (cablaggio verticale): è l’insieme dei cavi che collegano il demarc alla equipment room, e questa alla telecommunications room.
  • Distribution Cabling (cablaggio orizzontale): è l’insieme di cavi che collegano la telecommunication room all’area di lavoro.

Tali elementi sono mostrati nell’immagine seguente:

Una rete si dice scalabile quando può essere allargata nel tempo senza bisogno di dover aggiungere nuovi cavi di collegamento. E’ molto importante prevedere future espansioni della rete installando cavi aggiuntivi, anche se momentaneamente non utilizzati. Stabilito il numero di cavi necessari per la rete, è opportuno in tal senso, aggiungere almeno un 20% di cavi in più per prevenire future espansioni. Ogni work area necessita di due cavi: uno per la voce e uno per i dati. Ciò non toglie che stampanti di rete, computer portatili, o anche utenti veri e propri, pretendano di avere entrambi i cavi a disposizione. E’ conveniente in tal senso utilizzare delle prese multiporta per soddisfare queste eventuali richieste. Per una maggiore flessibilità della rete, è consigliabile predisporre un cavo in più per ogni work area, in modo tale da poter coprire anche un eventuale aumento degli utenti di un’area di lavoro.

1) Il punto di demarcazione di una rete rappresenta il confine tra le responsabilità che spettano al service provider e le responsabilità che spettano al cliente. Lo standard TIA/EIA-569-A specifica i requisiti per lo spazio da dedicare al demarc. La dimensione da dedicare al demarc è strettamente dipendente dalle dimensioni del luogo che dovrà contenere una rete: se per esempio lo spazio da coprire con una rete è di circa 2000 m2, è preferibile dedicare un’intera stanza al demarc.

2) L’Equipment room è essenzialmente il centro della rete sia per il traffico voce che per il traffico dati.

3) La Telecomunication room è una stanza molto estesa capace di ospitare tutti i server di rete, i router, gli switch, i ricevitori satellitari e può essere rappresentata da una o più telecommunication room distribuite per tutto l’edificio che deve ospitare la rete (per esempio una per ogni piano). E’ importante gestire bene lo spazio a disposizione per accomodare tutti i dispositivi che occorrono, facendo anche attenzione a lasciare dello spazio libero destinato a nuovi dispositivi per permettere un’espansione della rete.

4) Un’area di lavoro è un area servita da una telecommunications room. Un’area di lavoro normalmente occupa un piano di un edificio o un palazzo e comprende cavi di lunghezza massima di 90 metri utilizzati per la voce e per il traffico dati. E’ molto più comodo utilizzare dei cavi che possono essere aggiunti o rimossi piuttosto che cambiare in continuazione fisicamente le terminazioni dei cavi alle loro estremità. Per questo si utilizzano dei cavi che seguono gli standard TIA/EIA-568A-B. I pannelli di raccordo possono essere utilizzati per i cavi UTP, ScTP e per le fibre ottiche; normalmente si utilizzano i cavi UTP perché attraverso il connettore RJ-45 permettono una certa facilità di utilizzo. Alcuni pannelli includono anche strumenti di diagnostica e di controllo per mandare un’eventuale segnalazione.

Tipi e Gestione di Cavi

Esistono molti tipi di cavi. Il più comune è il cavo dritto come quello mostrato in figura che ha lo stesso schema di terminazione ad entrambe le estremità. Questi tipi di cavi si utilizzano per connettere PC alla rete, ad un hub, oppure ad uno switch.

Per collegare apparecchi dello stesso tipo, come per esempio un hub con un hub o un PC con un PC si utilizzano i cavi crossover come quello mostrato in , che hanno lo schema T568A ad una estremità e lo schema T568B (cavo dritto) all’altra estremità.

Le apparecchiature di gestione dei cavi sono usate per dirigere e incanalare i cavi in maniera ordinata. Mantenere i cavi ordinati facilita inoltre l’aggiornamento e la modifica della rete. Le strutture maggiormente usate prendono il nome di cable baskets, ladder racks, conduit.

MC, IC e HC

Il Main Cross-Connect (MC) è il punto più importante della rete, esso, infatti, rappresenta la Telecomunication room principale che controlla tutte le altre Telecommunications room. In alcune reti è anche il punto tramite cui ci si collega al mondo esterno. La MC in una rete di un edificio si può trovare nei piani di mezzo, anche se il collegamento col mondo esterno avviene al piano terra.

Su reti che coprono più edifici la MC si trova in un edificio e negli altri le Intermediate cross-connect (IC) connettono i vari edifici tra loro. L’Horizontal Cross-Connect (HC) è connessa alla MC con una topologia a stella e fornisce la connessione tra dorsale verticale e cavi orizzontali. Essa è la Telecommunications room più vicina all’area di lavoro e rappresenta la più grossa concentrazione di cavi in un edificio.

I cavi che si trovano installati tra l’ MC e la Telecommunications room sono noti come backbone cablino o cablaggio verticale. La differenza fra horizontal cabling e backbone cabling sta soprattutto nello standard; il backbone cabling si riferisce ai cavi verticali e la distanza che può coprire varia da cavo a cavo, in base anche all’uso a cui è destinato.

Il backbone cabling comprende:

  • Connessioni tra Telecommunications room poste sullo stesso piano della costruzione.
  • Connessioni tra Telecommunications room poste su piani diversi.
  • Cavi posti tra una Telecommunications room e il demarc.
  • Cavi tra più costruzioni.

Nota: Le Telecommunications Industry Association (TIA) e l’ Electronic Industries Alliance (EIA) sono associazioni commerciali che sviluppano una serie di Standards per il cablaggio delle LANs; si fa presente inoltre che sia TIA che EIA sono accreditate dall’ American National Standards Institute (ANSI).

MUTOA e Consolidation Point

Specifiche addizionali per cavi orizzontali sono state incluse nello standard TIA/-568.1. Ciò è stato fatto allo scopo di migliorare la flessibilità e il costo delle installazioni. Piuttosto che rimpiazzare l’intero cavo orizzontale, si possono utilizzare o un consolidation point o un MUTOA (Multiuser Telecomunication Outlet Assemblies). Il consolidaton point (CP) permette di effettuare connessioni ad aree limitate, il MUTOA invece rappresenta un dispositivo che permette agli utenti di muovere e aggiungere dispositivi senza ripercorrere tutto il cavo. Quando si utilizza un MUTOA, è bene attenersi alle specifiche dello standard TIA/EIA-568-B.1*, ossia è necessario almeno un MUTOA per ciascun gruppo ed ogni MUTOA può gestire un massimo di 12 aree di lavoro. Le stesse specifiche valgono per il CP.

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